Los Angeles, Italia



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Speciale cinemotore - Foto Pietro Coccia












Film, Fashion and Food Fest

(Il Cinema, la musica e il costume Italiano in vetrina nel cuore della California nel momento più caldo dello star-system globale)



In collaborazione con il Cim Group e il patrocinio della National Italian American Foundation e dell'Università Southern California, dal 26 febbraio al 4 marzo 2006, sette giorni di attività esclusiva con proiezioni e conferenze al Teatro Cinese, incontri e approfondimenti con gli studenti dell' U.S.C., mostre, sfilate e party all'Hollywood & Highland Center e confronti degli ambasciatori dell'arte cinematografica e musicale nonché della moda italiana con i big della società globale. Alla vigilia del gran gala per la consegna degli Academy Awards,l'Italia con la Regione Lazio e Rai Trade in vetrina in California per un evento che fa già tendenza

A dieci anni dalla sua fondazione, l' associazione caprese rilancia la sua vocazione di motore per la promozione dell'arte cinematografica, della musica, della piccola e media impresa nella Penisola, dell'eno-gastronomia e delle eccellenze italiane in genere con un nuovo evento esclusivo che coinvolge a Los Angeles i nostri Artisti candidati all'Oscar - Cristina Comencini, Gabriella Pescucci e Dario Marianelli - insieme agli operatori in genere, nel momento di massima visibilità del costume globale. Un'attività che ripropone la centralità del nostro "Sistema Italia" nel mondo, favorendo la promozione dei protagonisti invitati a presentare le proprie opere e i progetti nello storico Teatro Cinese, le fotografie, i design, i costumi, le specialità della tavola all'Hollywood & Highland Center. Una festa che coinvolge gli italoamericani di ogni età, gli studenti universitari insieme ai leader dell'industria artistica USA. Un happening finalizzato alla divulgazione della tradizione culturale italiana ed alla promozione delle sue realtà turistiche. Con il contributo della prestigiosa agenzia di P.R. Roger & Cowan e la diretta partecipazione dell'ICE





UN EVENTO ESCLUSIVO IN LOCATION ESCLUSIVE

Promosso in associazione con la Cim Group (finanziaria americana proprietaria del Kodak Theater, del Mann Chinese Theater e dell'Hollywood & Highland Center) con il patrocinio della National Italian American Foundation (la fondazione italoamericana impegnata nella promozione della tradizione e della cultura italiana tra circa venticinquemilioni di italiani d'America) e l'Università Southern California U.S.C. - Scuola di Cinema e Tv (la più prestigiosa università degli Stati Uniti dove insegnano assoluti maestri dell'arte cinematografica mondiale come George Lukas, Ron Howard e Robert Zemeckis), "Los Angeles, Italia - The Italian Film, Fashion and Food Fest", è lo strumento che promuoverà a livello internazionale le principali realtà italiane del cinema e della musica unitamente alle maggiori ricchezze paesaggistiche e del costume della Penisola.

Tali obiettivi saranno raggiunti attraverso una formula originale ed estremamente visibile promossa con l'ausilio della prestigiosa agenzia di pubbliche relazioni Roger & Cowan e il diretto coinvolgimento dell'Istituto Commercio Estero di Los Angeles al fianco di partner italiani quali:

· Rai Trade

· Regione Lazio

· National Italian American Foundation

· Cinecittà Holding

· A.I.P. Filmitalia

· Cineteca Nazionale - Centro Sperimentale di Cinematografia

· Cinecittà Studios

· Sartoria Tirelli

· Agenzia Alta Roma







UN PROGRAMMA AVVINCENTE: FILM, MOSTRE E PREMI

L'occasione di avere disponibili nel tempo libero gli artisti italiani candidati all'Oscar - Cristina Comencini, Dario Marianelli e Gabriella Pescucci - unitamente ai "players" del cinema globale presenti a Los Angeles alla vigilia degli Academy Awards (attori, registi, produttori, distributori) ed ai rappresentanti dei media internazionali accreditati per seguire le cronache dello spettacolo e del costume che si sviluppano intorno agli Oscar (coinvolti agli eventi della manifestazione Los Angeles, Italia dall'agenzia di pubbliche relazioni Roger & Cowan), oltre al classico "vasto popolo" di italiani d'America e di studenti universitari (reclutati dagli Executive californiani della NIAF e dai professori dell'Università Southern California) offre alla manifestazione un parterre eccezionale presso cui promuovere incisivamente le opere e i protagonisti dello spettacolo italiano insieme agli ambasciatori contemporanei delle principali realtà della piccola e media impresa in generale e della moda, del costume in genere nonché del turismo in particolare.

SEDI DELL'EVENTO

· Mann Chinese Theatre, Hollywood Blvd.

· Hollywood & Highland Center

· U.S.C. - School of Cinema and Television

· Pacific Theatre, Hollywood Blvd.

· The Highland Art Gallery - Hollywood & Highland Center

· The Trastevere Vip Lounge - Hollywood & Highland Center

· Regent Beverly Wilshire Hotel, Beverly Hills



Gabriella Pescucci





COMITATO PROMOTORE

Chairman: Ms. Marina Cicogna- Producer

Co-Chairman: Mr. Tony Renis- Producer

Ospite d'onore: Lina Wertmuller

Ospite d'onore NIAF: Mr. Ernest Borgnine- Attore

Comitato d'Onore: Hon. Piero Marrazzo- Presidente della Regione Lazio

Mr. Jack Valenti- già Presidente dell' MPA'A

Min. Giovanni Castellaneta- Ambasciatore Italiano in Usa

Mr. Joseph Cerrell- Vice-Chairman, NIAF

Dott. Diego Brasioli- Console General d'Italia a Los Angeles

Mr. Shaul Kuba- Presidente and A.D. Cim Group

Mr. Gaetano Blandini- Direttore Generale Cinema - MIBAC

Dott. Carlo Fuscagni- Presidente Cinecittà Holding

Mr. Roberto di Russo- Presidente Rai Trade

Ms. Elizabeth Daley- Preside, School of Cinema and Tv - U.S.C.

Mr. Tony Petruzzi- Presidente Istituto Capri nel mondo





Comitato Esecutivo

Vice-Presidents- Mr. Francesco Gesualdi, Seg. Gen. Regione Lazio

Mr. John Salamone, NIAF Executive Director

Mr. Nicola Cona- A.D. Rai Trade

Mr. Carl George- Direttore R.E. - Hollywood & Highland Center

Mr. Fortunato Celi Zullo- Commissario ICE

Mr. Doug De Luca- Produttore

Mr. Govanni Galoppi - Presidente Aip

Mr. Stefano Dominella- Presidente Alta Roma Spa

Mr. Carlos Souza- Executive Vice Presidente Maison Valentino USA

Mr. John Gale- Presidente dell'Istituto Capri nel mondo - USA

Ms. Julie Nathanson- Executive Vice Presidente Rogers & Cowan



Fondatore e Produttore dell'Evento- Mr. Pascal Vicedomini

Secretary General- Mr. Alan Siegel. Assistente Ms. Danielle Robinson

Executive Board- Università La Sapienza di Roma Mr. Gianni Celata

Rai Trade Mr. Lorenzo Briani

P.R. Ms. Deborah Read

Affari Generali Mr. Fabrizio Kuhne/ Ms Mariella Vernazzaro

U.S.C. Mr. Alessandro Ago

Logistica Mr. Raffaele Damiano

Direttore H&H - L.A. Mr. David Michaud / Mr. Vittorio D'Auria

Lazio House / Trastevere Lounge Mr. Franco Sorgi / Mr. Massimo Riccioli







L'ISTITUTO CAPRI NEL MONDO

Fondato nel 1995 dal giornalista Pascal Vicedomini, l'Istituto Capri nel mondo è l'associazione non-profit italiana più popolare nel mondo per l'organizzazione di eventi cinematografici di rilevanza globale. A dicembre 2005 ha festeggiato il decennale di "Capri, Hollywood - W il cinema", rassegna internazionale che i media indicano, da almeno quattro anni, come il secondo happening cinematografico della Penisola più visibile sui mass-media mondiali (dopo la Mostra d'arte cinematografica di Venezia). Una manifestazione in continua escalation con il patrocinio della Direzione Generale Cinema del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e la Regione Campania, che coniuga l'alto livello dei contenuti prodotti con la mondanità hollywoodiana, la qualità dei film proposti in anteprima con le presenze di superstelle dello showbiz. Un classico della stagione invernale nel Mezzogiorno d'Europa che, nel 2003, ha ospitato anche il Primo Convegno Internazionale degli Artisti Italiani nel Mondo promosso dalla Presidenza del Consiglio e del Ministero degli Italiani nel mondo. Dal 1999 produce, nel corso dell'estate a Capri e con il sostegno della Camera di Commercio di Napoli, i famosi Simposi dell'Estate ovvero i cenacoli informali presso i quali vengono presentate le principali produzioni letterarie e audiovisive, artistiche e tecniche, con la diretta partecipazione dei personaggi più richiesti della bella stagione e gli autori più apprezzati della società italiana e internazionale. Dal 2002, in associazione con la National Italian American Foundation, Regione Lazio, Rai Trade e Cinecittà Holding, promuove annualmente a Washington, D.C. la rassegna cinematografica "Washington, Italia - The Italian Film Fest" a sostegno della promozione del cinema italiano oltreoceano. Un evento che dal 2004 è considerato la più qualificata vetrina del cinema italiano negli Stati Uniti. A fine febbraio 2006, in collaborazione col Cim Group di Los Angeles, Regione Lazio, Rai Trade, Ice, la NIAF e l'University of Southern California, organizzerà la prima edizione del Los Angeles, Italia - Film Fashion and Food Fest; la manifestazione cinematografica e di costume "made in Italy" più attesa di sempre essendo allestita tra il Chinese Theater e l'Hollywood & Highland Center in occasione del momento più caldo dello showbiz mondiale. www.capri-world.com caprinelmondo@tin.it





Pascal Vicedomini, Fondatore e Produttore The Italian Film, Fashion & Food Fest

Il cinema italiano sbarca per la prima volta al Chinese Theater di Hollywood, alla vigilia della notte degli Oscar, con una madrina d'eccezione come Lina Wertmuller, tanti nuovi film, mostre, personalità e soprattutto con tante speranze in vista della serata di cui saranno co-protagonisti tre abili artisti italiani: la regista Cristina Comencini per il film "La Bestia nel Cuore", la costumista Gabriella Pescucci per gli abiti del film americano "Charlie e la Fabbrica di Cioccolato" e il compositore Dario Marianelli, per la colonna sonora del film angloamericano "Orgoglio e Pregiudizio". E' la riscossa del nuovo cinema italiano e dei sui operatori per anni relegati, ingiustamente, al ruolo di "cenerentole dello showbiz globale" ed ora finalmente rilanciati "stelle tra le stelle" del grande schermo. Nonostante le note difficoltà della distribuzione delle opere provenienti dalla Penisola negli Stati Uniti d'America, infatti, viva più che mai è oggi la fucina degli artisti italiani che fanno quotidianamente tesoro delle lezioni impartite dai Grandi Maestri del passato, conquistando la ribalta delle cronache contemporanee in ogni settore. E' un vivaio in movimento che si adegua intelligentemente alle evoluzioni del linguaggio della comunicazione, forte dell'esperienza maturata al fianco di quanti il cinema italiano lo hanno fatto negli anni d'oro del neo-realismo e negli anni '60; periodi magici in cui i nostri autori e attori dettavano legge nell'arte cinematografica così come nel costume. Le candidature dei tre italiani agli Academy Awards giungono in un momento speciale della società italiana che si sta adeguando alle nuove esigenze dello spettacolo internazionale con storie italiane di ordinaria amministrazione in grado di catturare l'attenzione di ogni pubblico. E' il caso di Cristina Comencini in corsa quest'anno per l'Oscar con un film semplice ma emozionante così come quello di Gabriele Muccino il cui "Ultimo Bacio" ha convinto Will Smith a convocarlo dietro la macchina da presa del suo prossimo film "made in Usa". La Mostra allestita all'Hollywood & Highland Center, con il contributo del leggendario Maestro Valentino, della Sartoria Tirelli determinante nella formazione e nella maturazione di Gabriella Pescucci, e del Centro Sperimentale di Cinematografia- Cineteca Nazionale (con una rappresentazione fotografica dei Classici), è un doveroso omaggio a quanti hanno aperto le porte di Hollywood con umiltà e tanta passione.







Sergio Toffetti

Curatore Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia

E' ambientato a Roma il primo film "a soggetto" italiano, girato nel 1905 da Filoteo Alberini, cui si deve, tra l'altro, il brevetto di una macchina da presa depositato contemporaneamente a quello dei fratelli Lumière. Il tema è per l'epoca di stringente attualità, la messa in scena di un fatto politico che ancora condizionava la vita della capitale: La presa di Roma, ricostruzione in 240 metri (circa 8 minuti) della Breccia di Porta Pia, quando i bersaglieri del nuovo Regno d'Italia, nel 1870, entrano a Roma dopo un breve combattimento contro le truppe del Papa. Ai primi del Novecento, Roma era già una "città del cinema", che aveva ospitato nel marzo del 1896 la prima proiezione cinematografica in Italia e dove, lo stesso Alberini aveva aperto nel 1904 il cinema Moderno, primo edificio concepito appositamente per le proiezioni cinematografiche. Già con gli anni del muto, Roma assume una duplice valenza offrendo non soltanto gli "esterni" per le produzioni della Cines, ma soprattutto proponendosi come scenografia dell'immaginario per il genere cinematografico che porta al successo nel mondo il cinema italiano: il kolossal storico, da Cabiria del torinese Giovanni Pastrone ai vari Nerone e Agrippina(M. Caserini, 1914), Quo vadis? (Gabriellino D'Annunzio e G. Jakobi, 1924), fino a Scipione l'Africano, diretto da Carmine Gallone nel 1937 e poi fino ai "peplum" che alla fine degli anni '50 ricostruiscono una romanità di cartapesta per le nuove fatiche degli Ercole e dei Maciste interpretati dai "mister muscolo" alla Steve Reeves. Con la rivoluzione del sonoro, e poi con la costruzione degli stabilimenti di Cinecittà, il cinema italiano, prima decentrato a Torino, Napoli, Milano, tende a concentrare nella capitale la maggior parte delle produzioni, soprattutto quelle di maggiore impegno finanziario. Tutta Roma si trasforma così potenzialmente in un set e, in parallelo, il cinema finisce per ricrearne una topografia ideale che ne accompagna le trasformazioni urbanistiche: dal primo film sonoro, La canzone dell'amore(Gennaro Righelli, 1930), alle commedie brillanti di Mario Camerini (Il signor Max, 1937), dal "relismo popolaresco" di Mario Bonnard e Aldo Fabrizi (Avanti c'è posto, 1942; Campo dei fiori, 1943) alla grande stagione del dopoguerra, non soltanto con i classici di Roberto Rossellini (Roma città aperta, 1945;e l'episodio romano di Paisà, 1946) e Vittorio De Sica (La porta del cielo, 1944; Ladri di biciclette, 1946; Umberto D, 1952), ma con opere che vanno dall'impegno neorealistico di Luigi Zampa (L'onorevole Angelina, 1947) con Anna Magnani o Giuseppe De Santis (Roma ore 11, 1952), alla comicità di Totò diretto da Steno e Monicelli in Totò cerca casa (1949) o Guardie e ladri (1951). Gli anni 50/60 ci porteranno la Roma parallela di Alberto Sordi e di Pier Paolo Pasolini, la Roma delle borgate come in Bravissimo di Luigi Filippo d'Amico (1955), Una giornata balorda di Mauro Bolognini, Accattone (1961) e Mamma Roma (1962) di Pasolini; ma anche i Poveri ma belli trasteverini di Dino Risi (1956), Porta Portese nei Soliti ignotidi Mario Monicelli (1959). Il cinema - per limitarci a qualche esempio - esplorerà l'EUR con L'eclissidi M. Antonioni o La decima vittimadi E. Petri, Piazza San Pietro con L'udienzadi Marco Ferreri, i caseggiati fascisti in Una giornata particolare di E. Scola, le Terme di Caracalla e via Cavour in La lunadi Bernardo Bertolucci, fino ai licei romani di Paolo Virzì in Caterina va in città e al quartiere Prati onnipresente nei film di Nanni Moretti. E poi, naturalmente, c'è la Roma di Federico Fellini, una città che dalla Fregene dello Sceicco Bianco al Divino Amore delle Notti di Cabiria alla Fontana di Trevi della Dolce vita, diventa sempre meno reale, acquisendo in modo esplicito la caratteristica di un circo onirico che porta alla ricostruzione nel mitico Teatro 5 di Cinecittà di Via Veneto nella Dolce vita come di un chilometro di raccordo anulare in Intervista o di una perfetta riproduzione del Colosseo in Roma, dove Fellini si preoccupa, come racconta il suo direttore della fotografia Giuseppe Rotunno: "Ma il pubblico non crederà mica che sia vero..." Perfetta definizione che riassume oltre un secolo di storia del cinema a Roma: cinema come grande gioco dell'immaginario, dove il sogno si confonde, ma al tempo stesso si alimenta di uno stretto rapporto con il reale. Nell'ambito di questo panorama complessivo, le immagini di set presentate in mostra sanno cogliere, come in un magico "specchio a tre facce" il rinvio continuo ai film di riferimento, le trasformazioni del paesaggio romano attraverso tutto il Novecento, e lo sguardo dei grandi fotografi di scena: da Osvaldo Civirani che sorprende Cosetta Greco, Liliana Bonfatti e Lucia Bosè, le tre giovani protagoniste della Ragazze di Piazza di Spagna a Trinità dei Monti; a Leo Massa che gli risponde idealmente con Antonio Cifariello, Maurizio Arena e Franco Fabrizi, i suoi tre "bulli trasteverini" in Racconti romani; a Francesco Alessi che ruba le immagini di Marcello Mastroianni e Sofia Loren nel film che vede per la prima volta insieme una delle coppie più celebri della storia del cinema: Peccato che sia una canaglia di Alessandro Blasetti. In parallelo al percorso tra i luoghi celebri di Roma, la mostra suggerisce infatti un'itinerario alternativo, costellato dalle presenze di molti protagonisti del cinema italiano del dopoguerra, attori come Anna Magnani, Vittorio Gassman, Claudia Cardinale, Giovanna Ralli e registi come Vittorio De Sica, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Lulchino Visconti, Dino Risi, Pier Paolo Pasolini e, naturalmente, Federico Fellini, qui rappresentato dalle immagini che sui suoi set scatta Pierluigi Praturlon, che il regista inserirà nel suo universo cinematografico trasformandolo in "Paparazzo", il fotografo d'assalto divenuto uno dei simboli delle notti romane dei "roaring fifties", quando in Via Venetopoteva accadere di incontrare, ad esempio, Raoul Walsh in una pausa di Esther and the King.

Dario Marinelli candidato all'Oscar



Francesco Alberoni, presidente Centro Sperimentale di Cinematografia

La Cineteca Nazionale del Centro Sperimentale di Cinematografia da oltre mezzo secolo ha il compito di conservare, valorizzare e diffondere il cinema italiano: un inesauribile patrimonio di storie, ispirazione artistica, volti, paesaggi, sentimenti, realizzato da grandi autori e ingegnosi artigiani e interpretato da attrici e attori straordinari. Il cinema costituisce infatti per l'Italia una vetrina per diffondere in tutto il mondo l'immagine di un paese - unico al mondo - dove le opere d'arte del passato si affiancano alle bellezze naturali e alla capacità di interpretare in modo creativo le sfide della modernità. Sintesi visiva del "sistema Italia", il cinema italiano è sempre stato capace di mostrare al tempo stesso la realtà e la messa in scena, trasformando l'espressività innata di un popolo in recitazione di alta scuola e i paesaggi più celebri in scenografie naturali, come dimostra in particolar modo la mostra di fotografie di set: "Roma e il Lazio nel cinema". In queste immagini, come in un gioco di specchi, l'obiettivo dei fotografi di scena conferma Roma al tempo stesso come la capitale indiscussa del cinema italiano e la "città eterna", regno della finzione cinematografica e una delle mete più frequentate del turismo internazionale. "Testimonials" d'eccezione, che ci accompagnano idealmente a visitare le vie, le piazze, le fontane, i templi, le basiliche, il foro, i monumenti di quasi tremila anni di storia, sono questa volta i protagonisti del cinema italiano, da Sofia Loren a Marcello Mastroianni, da Anna Magnani a Giancarlo Giannini: da Trinità de'Monti a Trastevere, da Piazza Navona a Castel Sant'Angelo, dal Pantheon a Villa Borghese, fino all'indimenticabile sequenza della Fontana di Trevi immortalata da Federico Fellini nella Dolce vita. Le immagini sono tratte dall'archivio fotografico della Cineteca Nazionale, ricco di circa un miliono di fotografie, e ci permettono di compiere, insieme a grandi attrici e attori, un avvincente viaggio attraverso Roma e il Lazio. Il percorso inizia nel 1914, per terminare nel 1987, soffermandosi in special modo sugli anni 1960, anni formidabili nei quali il cinema italiano conquistò, probabilmente, il primato nel mondo attraverso i capolavori di Federico Fellini, Vittorio De Sica, Dino Risi, Pier Paolo Pasolini, Luigi Comencini, Mario Monicelli, Luchino Visconti



Omaggio alla leggendaria regista romana /Tribute to legendary Roman director: Lina Wertmuller

Omaggio al giovane e talentuoso regista romano / Tribute to the talented and young director from Roma, Italy: Gabriele Muccino

Il Cinema Italiano nel Mercato Globale / The Italian Movies and the Global Market (opera cofinanziate da produttori Italia / these movies were co-financed by Italian productions)

Tribute to the 2006 Oscar Nominee, Director Cristina Comencini

Il Nuovo Cinema Italiano - Today's Italia Cinema : Umberto Marino,Christian Visceglia, Luca Guadagnino, Carlo A. Sigon, Piero M. Benfatti - Usa Premiere, Leonardo Pieraccioni,Pupi Avati, Franco Battiato, Saverio Costanzo, Christian De Sica, Roberto Faenza, Marco Tullio Giordana, Franco Nero, Ferzan Ozpetek, Paolo Sorrentino, Paolo Virzì

W il Cinema Italiano da Oscar - Italian Cinema Oscar Winners Giuseppe Tornatore,Gabriele Salvatores,Michael Radford,Roberto Benigni

Proiezione Speciale del Film per la TV - Special Screening of the Tv Movie GIOVANNI PAOLO II John Kate Harrison







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