Cinemotore consiglia in libreria







Antonio D'Olivo CARLO VERDONE





Un ampio ed esaustivo viaggio che attraversa il percorso professionale e i processi creativi di Carlo Verdone, uno dei cineasti più amati e prolifici del cinema italiano. Attore, regista, sceneggiatore, comico, da quasi trent’anni racconta in modo spietato, ma sempre con il sorriso sulle labbra, gli Italiani, i loro difetti, le loro manie. La comicità caricaturale dei primi film (Un sacco bello, 1980; Bianco, rosso e Verdone, 1981; Borotalco, 1982) lascia spazio, con il passare del tempo, a situazioni più articolate e malinconiche. Goffaggine e inadeguatezza si mescolano a nevrosi e ipocondria, dando vita a personaggi vulnerabili e alle prese con difficili rapporti affettivi (Manuale d’amore, 2005; Il mio migliore nemico, 2006). Un grande punto di forza e merito di Verdone è saper coinvolgere il pubblico in storie di vita ordinaria, descrivendo, con amarezza e ironia, il disagio dell’individuo di fronte agli eccessi, al cinismo e alla pressione della modernità, la perdita di comunicazione tra gli individui, le nevrosi nascoste – ma poi nemmeno così tanto - nel quotidiano. Antonio D’Olivo, seguendo il percorso del cinema di Verdone, ne evidenzia la capacità di cogliere via via, in maniera precisa e puntuale, i mutamenti avvenuti nel nostro paese negli anni, nei costumi e nella società. Restituendo attraverso immagini, storie, situazioni, “tic esistenziali” di personaggi ormai cult, dialoghi ed espressioni entrate ormai nel linguaggio comune, delle vere e proprie “radiografie”, degli spaccati sociologici del nostro paese nel corso del tempo. Completano il testo 111 fotogrammi b/n tratti dai film del regista

Il Castoro Cinema n. 225










LA CREATRICE DI JUNO ANCHE IL LIBRERIA...





DA SEGRETARIA/SPOGLIARELLISTA ALL’OSCAR PER “JUNO”: LA FAVOLA DI DIABLO CODY NEL SUO MEMOIRE “CANDY GIRL” IN USCITA PER SPERLING & KUPFER .

Diablo Cody, premio Oscar per la sceneggiatura del film 'Juno', racconta la sua vita in Candy girl, un memoire che si legge come una favola e che arriverà presto in Italia edito da Sperling & Kupfer. A 24 anni, la sua esistenza sembra risolta: ha un lavoro fisso da segretaria in una piccola agenzia pubblicitaria e un fidanzato quasi perfetto. Una sera, un po’ per noia e un po’ per gioco, decide di partecipare a un’esibizione di spogliarelliste dilettanti in un locale notturno di Minneapolis. Di fronte a tutti quegli uomini, che la divorano con gli occhi, prova un'emozione indimenticabile. Inizia così una doppia vita da segretaria durante il giorno e da ballerina di lap dance di sera, che racconta in un blog . Le storie che descrive con scrittura impertinente, divertente e vivace colpiscono gli agenti di Hollywood tanto che le commissionano la sceneggiatura di Juno con la quale si aggiudica l’ambita statuetta.

Un libro che è già un cult in America . Con una scrittura brillante, uno sguardo umoristico e pieno di sensibilità, la donna più cool del 2008 racconta come ha sfidato il mondo.












AZIONE! COME I GRANDI REGISTI DIRIGONO GLI ATTORI





In che modo i registi di cinema lavorano sugli attori? E cosa significa, davvero, dirigere un attore di fronte ad una macchina da presa? Azione!, a cura di Paolo Bertetto, realizzato dalla Festa del Cinema e da minimum fax, esplora questo aspetto poco conosciuto dello stile dei grandi autori di cinema (da Kubrick a Renoir, da Godard a Tarantino, da Hitchcock a Ford) in un libro che raccoglie i contributi di alcune delle firme internazionali più prestigiose della cultura cinematografica (tra gli altri: Luc Moullet, Laura Mulvey, James Naremore, Tullio Kezich, Geoffrey Nowell-Smith).

La critica cinematografica, in passato, ha messo a disposizione notevoli modelli di analisi e discorso per la regia, i generi, gli stili e soprattutto la nozione di autore. Non altrettanto si può dire per il lavoro dell'attore in un film. Spesso la teoria della recitazione al cinema, che occupa parti limitate e accessorie dei manuali sul cinema in generale, finisce per trovarsi di fronte a due opzioni obbligate: o la riduzione dell'importanza e del significato dell'attore al fenomeno del divismo, o la pura funzionalità dell'espressione dell'attore all'interno delle scelte artistiche di un regista. L'attore, e la recitazione, o sono prese in considerazione solo perchè richiamano un mondo sfavillante e ultraterreno (lo star system) che va al di là del cinema stesso, o sono un elemento come qualsiasi altro che può apparire nell'inquadratura ("tutto può recitare al cinema") il cui valore e la cui complessità vanno trattati come qualunque materia cui il regista dà forma sul set. In realtà, prima, durante e dopo il set, c'è un lavoro di approccio e avvicinamento piuttosto segreto e sfuggente grazie al quale l'autore affida all'attore una parte decisiva della propria necessità a fare del cinema – ma le condizioni di questa delega, le tecniche per conferirla, le strategie di controllo e il tumulto di rivalsa e gratitudine che spesso si instaura tra autore e attore, hanno un rapporto strettissimo con il destino del film, più di una particolare fotografia o dell'uso di raffinate scenografie.

La Festa del Cinema di Roma, che ha nel proprio ideale statuto culturale il progetto di conoscere e approfondire il significato e l'universo dei grandi attori del grande schermo, nel corso della II edizione ha proposto e prodotto la raccolta di questi saggi, curata da Paolo Bertetto, con l'idea di iniziare un percorso in un territorio ancora poco battuto ma assai affascinante










Jandelli Cristina - Breve storia del divismo cinematografico





Dalla nascita dell’attore cinematografico alla politica delle star del cinema contemporaneo, il primo testo dedicato alla storia del divismo Perché un attore diventa un divo? Quali sono i meccanismi di empatia con lo spettatore e come si prolungano fuori dallo schermo? Tra notizie biografiche di grandi star e analisi sui modelli, sulle forme di comunicazione e i processi mediatici il libro ci guida nel mondo complesso dei fenomeni divistici legati al cinema. Dagli anni in cui Marlene Dietrich o Rodolfo Valentino, Marlon Brando o Marilyn Monroe erano oggetto di venerazione collettiva, fino al cowboy di Hollywood presidente degli Stati Uniti e al terminator governatore della California, il ruolo e la presenza dei divi nella nostra cultura oggi risultano più considerevoli che mai.

«Voglio essere un’artista, non una curiosità erotica. Non voglio essere venduta al pubblico come un afrodisiaco di celluloide» Marilyn Monroe










Gianni Maritati “Biancaneve e i suoi fratelli”



Il grande cinema di animazione da Walt Disney a Shrek

Un piacevole taccuino di viaggio, un vademecum appassionante e ricco di sorprese, un diario di bordo disseminato di rievocazioni fantastiche, intuizione del cuore, fulminanti riflessioni. Biancaneve e i suoi fratelli non è la classica storia del cinema di animazione. E’ la proposta di un’avventura ad occhi aperti in quel mondo dell’immaginazione che, da Walt Disney in poi, si è popolato di storie e di personaggi e, fin dall’infanzia, nutre i nostri sogni, le nostre speranze, le nostre emozioni. Lo stile dell’Autore, vivace e anticonvenzionale, si traduce per il lettore in una esperienza intrigante e coinvolgente. Accompagnato da oltre cento illustrazioni in bianco e nero e a colori, il volume si divide in tre parti. Nella prima l’Autore ci aiuta ad esplorare i grandi temi che ispirano il mondo dell’animazione: la famiglia, l’amicizia, l’amore, la natura, la religione, la politica, lo sport, l’eros, la morte, il futuro. Nella seconda parte, il viaggio prosegue facendoci scoprire il fascino del “dietro le quinte” di un film di animazione, affrontando argomenti più legati agli aspetti tecnici e pratici: lo storico passaggio dal tradizionale disegno manuale alla computer grafica, la realizzazione dei film a tecnica mista, i trucchi e i segreti del doppiaggio, la magia dell’impasto fra musica e immagini, le fonti letterarie alle quali attingono gli artisti dell’animazione. La terza parte, infine, si snoda come un avvincente e originale “Archivio cronologico della fantasia colorata”: dal 1937 al 2007, oltre trecento schede di film per ripercorrere, in una fantastica carrellata, settant’anni di cinema. In appendice, materiali utili alla ricerca e all’approfondimento: i festival italiani e internazionali dedicati all’animazione con i rispettivi riferimenti web, i lungometraggi premiati con l’Oscar, i più importanti siti internet e una bibliografia essenziale










Antonello Sarno: Italian Babilonia



Laura Antonelli, Sofia loren, Gigi Sabani, Nadia Rinaldi e tanti altri... Tutti personaggi del mondo dello spettacolo che a un certo punto della loro vita sono stati protagonisti di casi giudiziari eclatanti. Nove storie noir che si addentrano in omicidi, tradimenti, spaccio e consumo












La grammatica di Dio

Storie di solitudine e allegria

Stefano Benni





In breve Ogni volta che Stefano Benni scrive un libro di racconti sembra chiamato da una realtà che cambia velocissimamente, da figure paradossali che chiedono di essere evocate. Come in Bar sport e in Bar sotto il mare la fantasia è lì a prendere a schiaffi la quotidiana idiozia dell’esistere.

Il libro

Geko Godiva, il cane Boomerang, Firmino Rubirosa, Fifoni e il suo gatto, Alice, frate Zitto, la gallina Carmela, Orlando Paladini e Angelica Corato in Paladini, la strega Berenice, il terzino Poldo Galilei, il ladro Sospiro, l'Orco, Bah-Gay e Bah-Gayen, il leader dell'opposizione Velluto, Fiorenza, il fiammorgallo, Dodo e Nefertiti, la morte, Aline, la signora Amalia cornologa, il dottor Zero, zio Giovanni, la Iris, il generale Maganza, Antonio Vendifumo, don Carambola, Jessica, il signor Remo, Marasca e Amarena, il Serpente, Ermete Pavarini, la sarta Luciana, Leonnino, il geometra Zerillo, Rudy il Ramarro, l'indovina Amalia, Chantal e Tatiana, Mobius Benediktus, il maestro Mukpo, Vanessa, Crispino detto Cric, Kobal, Pinnamozza, il primario Frammassoni.

Non vi basta?














Album della pubblicità. Con le TOP TEN campagne e spot memorabili dell'ultimo decennio



I dieci spot e le dieci campagne pubblicitarie più memorabili degli ultimi dieci anni sono presentate in altrettante schede e commentate da profondi e assai divertenti articoli del sociologo Giorgio Triani. Ne esce una storia dell'immaginario di questo nostro ultimo decennio tra sponsorizzazioni sportive e pubblicità progresso. Una riflessione per tutti coloro che vogliono saperene di più sull'argomento e per coloro che la pubblicità la trovano più bella dei programmi che interrompono.












Lawrence Grobel - Io, Al Pacino



Dotato di magnetismo gelido e luciferino, sguardo febbricitante e voce abrasiva, Al Pacino ha incarnato sul grande schermo personaggi come Michael Corleone nella saga de Il padrino, Tony Montana in Scarface, Donnie Brasco nell'ononimo film. Nel 1979 lui e Lawrence Grobel si incontrarono per una prima intervista, e divennero amici. Da allora, il giornalista ha raccolto una serie di conversazioni tutte riportate qui per la prima volta integralmente: in esse l'antidivo Pacino racconta della sua infanzia povera nel Bronx, di quando si manteneva facendo il fattorino, e dei primi successi. Fino agli incontri con Coppola e De Palma, Marlon Brando e Robert De Niro. E ancora: Shakespeare e il teatro, l'alcol, il rapporto con le donne, con lo star system, con la paternità.












Richard T. Kelly - Sean Penn



Poche ore prima di riprendere a girare sul set, Sean Penn era a Baghdad per protestare contro la guerra in Iraq: è una delle tante facce di un attore e regista che non è mai sceso a compromessi con Hollywood o lo star system. Poteva essere diversamente? Figlio di un attore finito sulla "lista nera" anticomunista, fin dalla metà degli anni Ottanta Penn non ha mai sprecato un minuto per cercare approvazione mediatica o per essere qualcosa di diverso da se stesso: e con insolita coerenza ha messo insieme una serie di interpretazioni magistrali e appassionanti fino al debutto, negli ultimi anni, dietro la macchina da presa. Amico di Jack Nicholson, Bono, Susan Sarandon, Benicio del Toro; ex consorte di Madonna; premio Oscar come miglior attore; Sean Penn non ha voluto tirarsi indietro di fronte alla proposta di Richard T. Kelly, e in più di duecento ore di interviste esclusive ha tracciato un vivido ritratto della sua vita intima e del suo lavoro.












Malcolm McDowell di Marco Spagnoli



Sono nato a Leeds, nello Yorkshire, e sono sempre stato un ragazzo birichino.[…] Ho frequentato una scuola maschile nel Sud dell’Inghilterra. È ciò che noi chiamiamo public school, un collegio. A undici anni andavo in chiesa ogni domenica, sembrava che vivessimo in chiesa. Mi educarono alla COE, che starebbe per Chiesa d’Inghilterra ma che, grazie a Dio, non significa assolutamente nulla… Ho fatto la Cresima, poi ho detto: "Non vedo nessuna luce". Stare in chiesa mi annoiava, mettevo tutte le mie energie nel cantare gli inni. Malcolm McDowell










Arriva in libreria l'attesissimo libro "Provini e Adizioni - Come entrare nell star system"

FEDERICO MOCCIA : Ora però c'è un problema. Sergio Fabi ha deciso di parlare. Anzi peggio, di scrivere










PRIMISSIMO PIANO Incontri con registi, attrici e attori di Mario Dal Bello

Primissimo Piano scritto da Mario Dal Bello ed edito dall'Ente dello Spettacolo. Il volume raccoglie 52 interviste a uomini e donne del cinema italiano, e non solo, registi, attrici e attori, noti e affermati o giovani di talento, che ripercorrono la loro esperienza professionale, riflettono su presente e futuro della settima arte, raccontano opere, incontri, emozioni. Tra gli altri anche Cristina Comencini, Pupi Avati, Jerzy Stuhr, Abel Ferrara, Michele Placido, Anna Bonaiuto, Lina Sastri, Fabio Volo, Giorgio Pasotti, Eugenio Cappuccio, Ferzan Ozpetek, Giuseppe Piccioni , Riccardo Scamarcio e Jasmine Trinca.

"Un libro che raccoglie più di cinquanta interviste a uomini e donne di cinema, più di cinquanta ritratti filmati in primissimo piano, come indica il titolo, non può che estendere il proprio sguardo, pur attraverso passaggi veloci, impressioni soggettive, confronti a distanza, al cinema in generale – spiega il presidente dell'Ente dello Spettacolo, Dario E. Viganò -. E questo sguardo ricomprende, per forza di cose, anche tratti, emblemi, riflessi della società contemporanea, che se è stata profondamente e in maniera duratura segnata dal cinema".








BlockNotes - MEMORI

autore: Marco Spagnoli

Tim Burton





Genio eclettico, ma anche cineasta raffinato, Tim Burton è un regista che da quasi venti anni ha influenzato l’immaginario collettivo con storie gotiche dai toni vagamente dark. Il suo cinema nasce da un impasto di umorismo e lungimiranza, offrendo sogni nati sul confine tra malinconia e black humour. Una serie di interviste realizzate negli ultimi dieci anni per film come Mars Attacks!, Big Fish, La sposa cadavere e La fabbrica di cioccolato, per parlare di cinema, politica, passioni, illusioni e delusioni di un grande autore originale ed insofferente degli schemi precostituiti.





collana: Strumenti / Cahiers du Cinéma

autore: Hamus-Vallée R.

Gli effetti speciali. Forma e ossessione del cinema





Che si tratti di creare «l’ordinario dallo straordinario» oppure «lo straordinario dall’ordinario», il cinema ricorre agli effetti speciali fin dalle sue origini. Con l’avvento del digitale negli anni ’80-’90 essi hanno assunto però un’importanza inedita e in certi casi sono apparsi determinanti ai fini dell’efficacia della narrazione (un esempio: la trilogia del Signore degli anelli). Ma che cosa sono gli effetti speciali? Réjane Hamus-Vallée ne ricostruisce le vicende in perenne divenire (dalle trasformazioni di Georges Méliès alle immagini di sintesi di George Lucas) e ci spiega come li hanno usati alcuni dei registi più innovatori nella storia della Settima Arte. Successivamente, ci introduce alle principali tecniche oggi in uso, facendoci acquisire familiarità con procedure spesso complesse. La seconda parte del libro raccoglie testi, documenti e analisi di inquadrature, utili per un approfondimento.