KILL BILL - VOLUME 2



Speciale cinemotore

fotoreportage di Kill Bill Pietro Coccia - foto set Kill Bill by Bv



SINOSSI

Dopo aver eliminato le sue ex colleghe, O-Ren Ishii (LUCY LIU) e Vernita Geen (VIVICE A. FOX) in Kill Bill 1, La Sposa (UMA THURMAN) torna ad appagare la sua sete di giustizia nel secondo episodio del film. Avendo già cassato i primi due nomi dalla sua lista 'mortale', alla donna non resta che sbarazzarsi di Budd (MICHAEL MADSEN) e Elle Driver (DARYL HANNAH), prima di dedicarsi al suo obiettivo finale……uccidere Bill (DAVID CARRADINE).

Definire Kill Bill Vol. 2 un film "sulle relazioni" sarebbe un po' esagerato. Tuttavia, a tratti potrebbe sembrare proprio così, soprattutto se paragonato al Volume 1 che era tutto azione dall'inizio alla fine. Entrambi i film sono comunque, come ha dichiarato Carradine, "storie d'amore, spaghetti western, film di samurai e kung fu". L'attore ha inoltre dichiarato in una recente intervista che: "Il secondo episodio è più tipicamente 'Tarantino', c'è quello a cui lui ci ha abituato: personaggi strambi, sorprese e trovate divertenti".

In Kill Bill Vol.1, l'attore David Carradine , pur essendo il personaggio che dà il titolo al film, non è stato altro che una sinistra presenza dietro le quinte, una voce baritonale, seducente e familiare cui faceva da sottofondo la colonna sonora. In Kill Bill Vol.2 però, sarà proprio lui, insieme a Uma Thurman, a dominare la scena, stando a quanto affermato da Quentin Tarantino.

"Quando dico che il titolo del film è Kill Bill e che io interpreto il ruolo di Bill" dice Carradine, "la gente mi chiede se sono il cattivo; allora mi vedo costretto a rispondere che non ci sono buoni nei film di Tarantino, trattano solo di cattivi".

L'essenza dei film di Tarantino è che ci permettono di fare un viaggio all'interno della mente e del cuore di individui violenti; è questo il motivo per il quale andiamo a vedere i suoi film, per esplorare la psiche di questi personaggi e capire cos'è che li spinge ad agire. E' possibile rintracciare in Bill una certa nobiltà, sebbene ci si renda conto che si tratta dell'individuo più malvagio che si sia mai incontrato. "Bill è divertentissimo" ha dichiarato Carradine, "praticamente non ha alcun tipo di problema 'umano', lui si pone al di sopra di tutto".

Nel primo episodio, veniamo a sapere che Bill, mediatore di killer a pagamento, aveva messo insieme un gruppo di spietati assassini, noto con il nome di DiVAS (squadra assassina delle vipere mortali). Ognuno di questi dotati assassini aveva, come nome in codice, quello di un serpente velenoso: Oren Ishii (Lucy Liu) era Mocassino Acquatico, Elle Driver (Darril Hannah) era California Mountain Snake, Vernita Green (Vivica A. Fox) era Mocassino, e Budd (Michael Madsen), fratello minore di Bill nonché unico altro uomo del gruppo, era conosciuto come Sidewinder.

La letale Balck Mamba, interpretata da Uma Thurman, che è la più talentuosa di tutti, era anche l'amante di Bill e si chiama fuori dal gruppo nel momento in cui scopre di essere incinta di quest'ultimo. L'evento le fa cambiare completamente la visione del mondo, non vuole più uccidere o mettere a repentaglio la sua vita. Quindi cambia nome, si nasconde in una piccola cittadina, e si trova un uomo stabile e gentile che la sposi.

Bill però non ha nessuna intenzione di lasciare le cose come stanno. Abbiamo avuto modo di dare un'occhiata alle conseguenze del devastante attacco di Bill e della sua banda alla piccola chiesa di campagna dove massacrarono tutti i presenti. Nel volume 2, per la prima volta, ci viene dato un accurato resoconto della preparazione del massacro che da il via a questo film epico in due puntate. Dopo aver schivato gli attacchi del fratello di Bill, Budd, e della sua principale rivale all'interno della squadra assassina, Elle Driver, La Sposa segue la sua ultima preda nel suo covo in Messico.

"Se si mettono insieme i due episodi si ha davvero un film epico, qualcosa di grandioso: è sempre il mondo di Tarantino ma su grande scala", ha dichiarato Carradine.

Il rapporto centrale della storia, quello tra cacciatore e preda, che Carradine descrive semplicemente come una storia d'amore, ha una delle più forti esemplificazione nella ingannevolmente tranquilla scena introduttiva di Kill Bill 2: "Mi presento durante le prove del suo matrimonio, in Texas" dice l'attore, "fuori sul portico, suonando il mio flauto. Il suono dello strumento fa capire che sto per apparire sulla scena. Infatti, lei lo sente, esce fuori e tra noi c'è un ricongiungimento molto romantico che è al tempo stesso un addio. E' una scena strepitosa. La troupe è rimasta senza fiato vedendola. Quentin mi ha detto che secondo lui è la mia scena migliore all'interno del film, e io gli ho risposto che per me è la scena migliore di tutta la mia carriera".

Per un cineasta esperto di film di "genere" come Tarantino, non è difficile capire quali siano le dinamiche che dominano il personaggio di Bill, satanico e paterno al tempo stesso, e il suo intenso rapporto con La Sposa e le altre Vipere: "Bill è un pappone" afferma Tarantino. "E' un ruffiano su tutta la linea: solo che per lui è sempre una questione di morte, uccisioni e omicidi, pittosto che di sesso. Se vede una ragazza che a suo avviso nasconde in se una prostituta, anche se ancora non lo sa, tutto quello che lui deve fare è portare a galla quell' aspetto, trasformarla e farla entrare nella sua scuderia".

Le relazioni del gruppo seguono lo stesso pattern e uno dei rapporti più intensi è quello che va avanti da anni tra La Sposa e Elle Driver. Elle ha avuto un ruolo piccolo ma essenziale in Kill Bill Vol.1 (ha tentato di assestare il colpo di grazia alla Sposa ricoverata in ospedale in stato di coma), ma nel secondo episodio la loro rivalità sfocia in un "volento litigio tra donne" a oltranza.

"Nella scala gerarchica delle Vipere, Uma occupa il posto più alto" spiega Tarantino. "Lei è quella che ha sia il rispetto che l'amore di Bill. Se Bill è un pappone, il personaggio di Uma è la numero uno della scuderia, colei che tiene le altre puttane in riga, e Daryl Hannah è la sua antagonista. Sono due amazzoni dalle gambe lunghe, con lunghe braccia e lunghi capelli biondi. Tra loro non è mai corso buon sangue e non appena Uma esce di scena, subentra Deryl. Diventa la sostituta della Sposa in tutto e per tutto".

Di fatto, per interpretare il suo ruolo la Hannah si è basata sul presupposto che Elle Driver fosse stata un tempo un agente dell'INTERPOL che a un certo punto aveva cercato di arrestare Bill, ma che invece aveva finito per esserne sedotta e "trasformata". "La Sposa era la ragazza di Bill e adesso Elle Driver è la ragazza di Bill" dice la Hannah. "Per questo Elle vuole davvero che La Sposa sparisca, e vuole essere proprio lei a finirla". La Hannah stava lavorando a teatro, a Londra, quando Quentin Tarantino la sorprese facendole una visita in camerino e offrendole una parte che aveva scritto appositamente per lei. La Hannah non si è lasciata sfuggire l'opportunità di lavorare con il regista, e dice: "Non avevo mai interpretato un ruolo da cattiva come questo, quindi mi sono entusiasmata quando ho capito che razza di dura fosse Elle Driver".

A Michael Madsen, uno degli attori preferiti di Tarantino, è stato chiesto di interpretare il ruolo di Budd, veterano della squadra delle Vipere che torna in attività e si apre a nuovi orizzonti (seppur brevemente) unendosi a Bill nella sua lotta contro La Sposa. Madsen non lavorava con il regista dal 1992, anno in cui diede vita ad uno dei personaggi più memorabili del film d'esordio di Tarantino Le iene, il sardonico Mr. Blonde. "Non è cambiato affatto. E' assolutamente la persona che era, solo che adesso ha giocattoli più grandi con cui giocare" dice Madsen commentando il suo rincontro con il regista.

Budd è il fratello minore e buono a nulla di Bill: "Il suo personaggio subisce una bella trasformazione nel corso del film. Si passa da un Budd più giovane ad uno più adulto che si è smarrito, lavora come butta fuori in un locale di spogliarelli e vive in una roulotte. Credo che sia un personaggio tanto memorabile quanto quello di Mr. Blonde" dice Madsen.

"Il rapporto del mio personaggio con suo fratello Bill, è estremamente complesso. Io ho 4 figli e anche David è cresciuto insieme a numerosi fratelli, quindi credo che entrambi siamo stati in grado di comprendere le dinamiche che si instaurano tra fratelli".

Kill Bill è comunque un film fortemente influenzato dalle pellicole asiatiche sulle arti marziali, e in quel contesto non c'è relazione più fondamentale di quella tra maestro e allievo, tra maestro e discepolo. Di fatti, Bill ha due maestri. Ciascun episodio del film ha il suo stile e le sue strategie narrative e, per ciò che concerne le influenze asiatiche, il Volume 1 era chiaramente dominato dal Giappone e dal codice bushido rappresentati da Sonny Chiba che ha interpretato il ruolo del samurai forgiatore di spade Hattori Hanzo, ed è anche stato il coreografo di kenjutsu del film.

Nel Volume 2 invece, c'è una forte influenza delle arti marziali e della cultura cinesi, rappresentate dal leggendario Gordon Liu Jia-hui. "Le due cose che più ho amato durante la realizzazione del film" dice l'attore, "sono state le scene girate insieme a Gordon Liu e a Sonny Chiba: ho avuto la pelle d'oca".

Inizialmente, Tarantino aveva scritturato Liu solo per il ruolo di Johnny Mo, il leader dello squadrone delle 88 folli guardie del corpo di Lucy Liu, che abbiamo visto nel Volume 1. Per buona parte del periodo della pre-produzione, il regista era intenzionato ad interpretare personalmente il ruolo del maestro di arti marziali della Sposa, che altro non era se non la variazione del 'cattivo' tipico dei film di Hong Kong degli anni '70 sulle arti marziali: "il monaco dalle sopracciglia bianche" Pei Mei. Così, Tarantino si unì al resto del cast per svolgere il lunghissimo periodo di addestramento prima dell'inizio delle riprese, impegnandosi moltissimo al fine di poter interpretare Pei Mei. "Avevo guardato quei film per anni" ricorda, "ammirandone gli interpreti e pensando quanto fossero forti. Non c'era una chance al mondo che lasciassi tutto il divertimento alle ragazze!"

Ma quando si rese conto di quanto fosse dura la preparazione per un film così complesso, il regista capì che proprio non aveva il tempo materiale per poter, oltre a tutto il resto, anche recitare, e meno che mai per allenarsi duramente otto ore al giorno. Così Gordon Liu gli sembrò la scelta più ovvia per quel ruolo, trattandosi di un attore che aveva effettivamente trascorso tutta la vita ad allenare chi avrebbe dovuto poi interpretare la parte del ferreo maestro di arti marziali.

In un certo senso, Tarantino ha scelto un attore che era tutt'altro che un caratterista per quel ruolo specifico.Liu aveva sempre fatto la parte dell'eroe forte, e occasionalmente comico, nei classici film dei Shaw Brothers. Era diventato una stella delle arti marziali, secondo per fama solo a Bruce Lee, vestendo i panni, nel film di Liu Jia-liang "The 36th Chamber of Shaolin", del terribile e bellicoso monaco dalla testa rasata San Te, noto come Master Killer nella versione in lingua inglese. Pei Mei dal canto suo, pur essendo anche lui un monco, era tra i peggiori 'cattivi' degli Shaw, uno che tradiva i suoi fratelli del Tempio Shaolin con il tiranno Manchu in pellicole come "Executioners from Shaolin" di Liu Jialiang. "Ho compreso perché Quentin volesse me, nonostante avessi sempre interpretato eroi virtuosi. Ciò che gli interessava erano le mie capacità in fatto di arti marziali, nonché la mia comprensione di un personaggio così profondamente cinese" dice Liu. L'attore ammette che però, quando gli venne chiesto di prendere parte al film, su una cosa non aveva le idee ben chiare: chi fosse Tarantino e come fossero i suoi film. "mi sono informato presso alcuni amici che lavorano nel settore e loro mi hanno raccomandato "Le Iene" e "Pulp Fiction", che ho guardato rimanendone molto colpito. Il suo lavoro è unico e molto interessante, una cosa mai vista prima. Inoltre avevo sentito dire che Quentin sapeva parecchie cose su i film di Hong Kong e sui film sulle arti marziali".

Il regista ha continuato a coinvolgere un gran numero di attori per il Volume 2, avvalendosi del lavoro di artisti che ammirava da anni. Parlando di Michael Parks, per esempio, lo definisce uno dei suoi attori americani preferiti. Parks si guadagnò la stima di un giovanissimo Tarantino partecipando alla serie televisiva degli anni '70 "Then Came Bronson", facendo sì che questi lo chiamasse nel 1996 per interpretare un ruolo in "Dal tramonto all'alba", diretto da Robert Rodriguez.

Per Kill Bill, Tarantino ha assegnato a Perks due ruoli, uno per Volume: nel Volume 1, interpreta Edgar McGraw, sceriffo di una piccola cittadina del Texas che indaga sulla scena dell'orrendo crimine occorso durante le prove del matrimonio. Nel Volume 2 invece, è il vecchio Esteban Vieho, il proprietario di un bordello nonché mentore di Bill, che aiuta La Sposa a rintracciare la propria nemesi in Messico.

Le relazioni contano in Kill Bill Vol. 2, sia davanti che dietro la cinepresa. Vale comunque la pena ricordare che questo nuovo film mostra alcuni segni di ciò che il regista descrive come "frullato" di tutti i generi cinematografici da lui amati ed assorbiti.

"Quando giro una scena che assomiglia a quelle tipiche dei gialli italiani, so come l'avrebbero realizzata nel paese "d'origine", quindi la giro in quel modo. E' questo il motivo per il quale i miei film hanno successo in tutto il mondo, non mi considero un regista solo americano. Il pubblico di qualunque nazionalità può riscontrare nei miei film cose che è in grado di capire ed apprezzare", dichiara Tarantino. Questo tipo di approccio è stato determinante rispetto alla scelta della troupe. Il direttore della fotografia premio OscarÒ Robert Richardson è stato scelto proprio perché aveva dato prova di essere in grado di ottenere una vasta gamma di 'look' diversi. Ha collaborato spesso con Oliver Stone per film quali "Assassini Nati" e "JFK", in cui ha proposto atmosfere diverse arrivando persino ad usare pellicole diverse all'interno di una stessa scena. Il concetto alla base di Kill Bill prevedeva un cambio di stile e di montaggio da un episodio all'altro, mantenendo sempre presente il "frullato" di generi diversi, quindi Richardson è sembrato essere la scelta più ovvia.

Nel Volume 2, è piuttosto evidente l'impatto di due generi in particolare. "Se la mia vita avesse due facciate, una sarebbe quella rappresentata dai film sulle arti marziali degli Shaw Brothers, negli anni '70, e l'altra quella dei western all'italiana. A dire il vero, entrambi i generi si influenzano a vicenda. Negli anni '70, i film di queste due tipologie utilizzavano spesso le stesse trame, le stesse immagini, le stesse riprese e persino, in parte, la stessa musica. C'è una profonda affinità tra i due generi" dice Tarantino.

La relazione tra i due generi, sullo schermo è piuttosto ovvia: le scene che si svolgono nel presente e che sono ambientate nel sud-set degli Stati Uniti e in Messico, richiamano lo stile dei western all'italiana. Per contro, i flashback ambientati in Cina dove Bill porta La Sposa affinché venga istruita dal suo ex maestro Pei Mei, hanno la tipica struttura dei film di Kung Fu, in cui c'è "la preparazione in vista di una vendetta". Come si confà ad un film ambientato prevalentemente nell'ovest degli Stati Uniti e in Messico, la colonna sonora del Volume 2 comprende un brano del grande 'rockabilly' Charlie Feathers, (intitolato Can't Hardly Stand It), insieme a brani classici della colonna sonora che Ennio Morricone compose per lo spaghetti western di Sergio Leone "Il buono, il brutto e il cattivo", e a "Urami Bushi" (La canzone d'amore del guerriero) originariamente interpretata da Meiko Kaji nel film giapponese sui samurai "Lady Snowblood 2: Love Song of Vengance".

I fan di Tarantino sanno che ama la musica quasi quanto ama il cinema. Il cineasta ha raccontato che quando era piccolo, prima dell'avvento dei video, le colonne sonore erano l'unico strumento che consentiva di rivivere l'esperienza del film. Ripensare alle scene dei suoi film preferiti e improvvisare mentalmente mentre ascoltava la musica, è stata la sua prima esperienza in termini di "ragionare come un regista". Ora quindi, le sue scelte musicali entrano a far parte del processo creativo sin dall'inizio. "Non riesco ad andare avanti nella scrittura di un film se non so quale sarà la musica d'apertura" afferma Tarantino, "la musica che farà entrare gli spettatori nell'atmosfera del film. E' la musica che mi aiuta a trovare il ritmo del film".

Per comporre la musica originale del film, Tarantino si è rivolto nuovamente a The RZA (si pronuncia Rizza), lo straordinario produttore di molti album de gruppo hip-hop Wu-Tang-Clan che si è ispirato ai film sulle arti marziali cinesi.

Anche l'amico e collaboratore occasionale di Quentin Tarantino, lo sceneggiatore-regista Robert Rodriguez, èstato reclutato per comporre della musica adatta alle scene messicane di Kill Bill Vol. 2.

LE RIPRESE IN CINA

Per il produttore del film Lawrence Bender "andare in Cina è stata la cosa migliore che abbiamo fatto. Quentin ha avuto un impatto molto forte e ha voluto un gruppo di creativi del posto. Non gli piaceva l'idea di una troupe completamente americana che arrivava in Cina imponendo le proprie idee. Il frutto di una simile scelta è stato che i nostri team giapponesi e cinesi hanno lavorato insieme ottenendo risultati che nessuno di noi si sarebbe mai potuto sognare".

Bender, Tarantino e i principali attori del cast si sono recati in Cina nel maggio del 2002, per continuare l'allenamento e l'apprendimento delle coreografie, e per iniziare le prove. A metà giugno, il line producer E. Bennet Walsh, il produttore associato Dede Nickerson, il supervisore alla produzione Koko Maeda e il direttore della fotografia Robert Richardson, avevano messo insieme una troupe multinazionale con diversi gruppi di traduttori e avevano iniziato a lavorare presso gli Studios di Pechino.

Kill Bill ha impegnato scenografi, stilisti e attrezzisti cinesi, giapponesi e americani. Un team di assistenti alla regia cinesi e americani ha supervisionato il lavoro giornaliero della produzione. Il primo assistente alla regia americano Bill Clark, veterano dei film di Tarantino dall'epoca di "Pulp Fiction", ha lavorato a stretto contatto con il suo omologo cinese Zhang Jin Zhan per coordinare il cast artistico e quello tecnico.

"Si tratta di due modi di lavorare completamente diversi tra loro" spiega Bender "gli americani sono molto precisi, silenziosi e si suddividono diligentemente il lavoro. I cinesi invece fanno un sacco di rumore, sono più confusionari ma anche molto più veloci".

Durante la prima giornata di lavoro in Cina, la troupe di Kill Bill è riuscita a mettere in piedi 22 set, cosa mai sentita per una tipica produzione di Hollywood. Dopo aver completato il proprio lavoro presso gli Studios di Pechino, il cast e la troupe si sono spostati per una settimana di riprese, presso un antico tempio situato nella città di Zhongwei.

L'ardua salita verso il tempio era solo un assaggio delle difficoltà previste dalla realizzazione delle scene in cui Uma Thurman, Daryl Hannah e Gordon Liu si allenano per apprendere le tecniche del kung fu Shaolin: "The Cruel Tutelage of Pei Mei".

Le scene d'azione del film erano già insolitamente dettagliate nella sceneggiatura. Tarantino le aveva riscritte e ridefinite per circa un anno. A Pechino, il processo venne portato ulteriormente avanti, con l'aggiunta di altri dettagli e, ove fosse necessario, con la messa in scena delle sequenze.

Il maestro Yuen Wo-ping, che ha contribuito alla 'causa' con le sue straordinarie doti in fatto di arti marziali e con la sua tecnica unica del "wire fu", ha appreso la sua arte dal padre, lo scomparso Yuen Hsiao-tien. Master Yuen ci tiene a sottolineare che la tecnica da lui insegnata è più cinematografica che realmente orientata al combattimento.

"Si tratta di acrobazie teatrali tipiche dello stile del nord o di arti marziali "di scena" dice. "E' tutt'altra cosa rispetto al kung fu o al wushu. La disciplina olimpica inventata in Cina e studiata da Jet Li. Quando si studia l'opera pechinese è quasi come studiare le arti marziali, me nel momento in cui passi all'azione ti accorgi che è completamente diverso, a causa della cinepresa o del palcoscenico. In ogni caso, lo scopo principale è sempre l'esibizione".

Daryl Hannah esprime molto chiaramente il concetto: "Sono piuttosto allenata ormai nelle arti marziali, ma mi hanno allenato per mancare il bersaglio. Quindi il colpo che so sferrare è molto forte ma non so cosa succederebbe se colpissi realmente il viso di qualcuno!!"

Le coreografie del maestro Yuen erano già state molto apprezzate nel film "The Matrix" e nei suoi sequel, così come in "La tigre e il dragone". Ma Tarantino era un ammiratore del maestro da molto prima che questi diventasse popolare in occidente. Di fatto, Tarantino ha giocato un ruolo fondamentale nel consentire l'uscita negli Stati Uniti di "Iron Monkey", debutto alla regia di Yuen, distribuito dalla Miramax con il banner "Quentin Tarantino presenta".

"Credo che il primo film del maestro Yuen che abbia visto fosse un film con Jackie Chan intitolato "Snake in the Eagle's Shadow" ricorda Tarantino. "Era più o meno il 1993 o 94 quando mi sono accorto dello stile che contraddistingueva il suo kung fu. Credo che sia il coreografo più fantasioso di tutti i tempi: ha un'abilità straordinaria ed un'immaginazione incredibile. Lui è il regista e il coreografo che ammiro di più. Per Kill Bill ho ideato io le basi delle azioni. Yuen Wo-ping mi disse che non c'era bisogno che fossi un esperto di kung fu, ma che era sufficiente comprendessi realmente i film di kung fu: lui avrebbe fatto il resto. Dal momento in cui si è unito al progetto, mi sono sentito più sicuro e ho capito che avrei potuto realizzare qualsiasi mia idea".

La leggenda del cinema di Hong Kong, Gordon Liu si è approcciato alla collaborazione con il maestro Yuen su un piano assai diverso rispetto a quello degli altri interpreti. Studioso di arti marziali dall'età di sette anni, nonché grandissima stella del cinema e della televisione asiatica, Liu è a sua volta un maestro. Ma come possono interagire due mastri sullo stesso set? Stando a quanto affermato da Liu, in modo davvero molto cordiale!

"Il maestro Yuen sa chi sono. Sebbene abbiamo background diversi in fatto di stili, lui mi considera e mi tratta come un maestro. Lui ha appreso lo stile del nord della Cina, io quello del sud, ma sul set non c'è stata alcuna tensione poiché entrambi avevamo fatto molti film, con molti tipi diversi di interpreti e coreografi. E' stato molto bello lavorare con il maestro Yuen" dice Liu.

C'è un ulteriore e più grande differenza tra lo stile delle arti marziali che i due hanno utilizzato nei film. La maggior parte dei film interpretati da Liu a Hong Kong erano diretti da suo fratello maggiore Liu Jia-liang, che era appassionato degli stili regionali. Il maestro Yuen invece è famoso per i fantasiosi combattimenti di spada effettuati in volo.

"Il lavoro fatto dal maestro Yuen in "La tigre e il dragone" dice Liu, "era bellissimo, un'opera d'arte. Tuttavia, non era un combattimento reale, e sapevo che Quentin voleva qualcosa di diverso: voleva il combattimento vero. Altresì, ero consapevole del fatto che, mettendo insieme i nostri due stili, avremmo ottenuto un risultato unico".

C'è un'altra sfida rispetto alla quale Liu non ha avuto alcun tipo di problema, ossia essere l'unico attore ad avere studiato le arti marziali. "La maggior parte degli attori che recitano in film come questo, persino a Hong Kong, imparano semplicemente le mosse specifiche delle singole scene, proprio come ha fatto Uma Thurman. La cosa può essere paragonata all'apprendere, a livello fonetico, alcune frasi in una lingua che non si conosce. Il difficile è dare l'impressione di comprendere ciò che si dice. Quentin ed il maestro Yuen si aspettavano molto da me considerato il mio background, ma anche da parte di Uma non si sarebbero accontentati di nulla di meno, poiché lei è la protagonista. Io ero il personaggio chiave per far si che le scene di combattimento avessero l'aspetto giusto".

"Se combatto con uno dei miei fratelli o con un altro esperto di arti marziali" spiega Liu "questi sanno cosa aspettarsi, dove girarsi e quando fermarsi. Se lavoro con qualcuno che non ha quest'esperienza, devo fare uno sforzo maggiore, devo aggiungere un movimento in più per fare si che la sequenza dei colpi finisca nel punto giusto. Devo sempre collaborare e fare in modo che chi lavora con me figuri al meglio. Per di più, quando si combatte tra professionisti e c'è un contatto fisico, non ci si fa male, è molto naturale. Con i non professionisti invece ho sempre paura di colpire nel modo sbagliato e di fare male a qualcuno".

Liu è da una vita un maestro di kung fu, nello specifico di Hong Fist kung fu stile tipico del nord della Cina, di conseguenza ha particolarmente apprezzato le sfide che la Thurman ha dovuto superare: "Le arti marziali cinesi sono assai difficili quando si è agli inizi, specialmente se si è alti perché si ha il baricentro troppo alto. Avrete notato che la maggior parte dei grandi artisti di arti marziali sono di piccole dimensioni: pensate a Bruce Lee, Jackie Chan e Jet Li. Se sei piccolo è più semplice. Uma sapeva perfettamente che questa non era la sua specialità, ma non ha mai mollato, ha provato e riprovato. Sono rimasto molto colpito dalla sua forza d'animo. Ci sono persone che avrebbero lasciato correre dando per buone scene che non lo erano, ma lei no. Rifaceva le stesse scene fino a quando non raggiungevano il suo standard qualitativo".

Sapere che David Carradine era stato scritturato per il film, è stata una piacevole sorpresa per Gordon Liu; mentre erano sul set in Cina, ci ha tenuto a prenderlo da parte per dirgli quanto avesse ammirato la sua popolarissima serie televisiva "Kung Fu": "Quel telefilm è stato molto importante al fine della comprensione del kung fu da parte degli occidentali. Nutro un grande rispetto anche per Quentin, che ha contribuito alla diffusione del kung fu e delle arti marziali presso un pubblico che non fosse solo cinese o dell'estremo oriente".

Yen Wo-ping, che è riconosciuto come il più grande maestro di arti marziali del mondo, ha lodato in modo inequivocabile i risultati ottenuti dalla Thurman. Tarantino ricorda infatti che: "Un giorno e venuto da me e mi ha detto 'Quentin, non hai idea di quanto sia diventata brava Uma'. E poi ha continuato dicendomi che alcuni attori che sembrano bravi nei film, in realtà sono in grado di compiere solo una o due mosse molto ben eseguite, ma poi bisogna tagliare. Uma invece era capace di fare quattro o cinque sequenze imparandole al momento. C'è una scena in cui si solleva in aria, fa un salto mortale, atterra e uccide due persone. E' una cosa molto impegnativa. Era diventata talmente brava e sicura di se che, sia io che Wo-ping, potevamo permetterci di cambiare la coreografia tutte le volte che volevamo".

"Al termine del mio periodo di addestramento a Los Angeles" rileva la Thurman, "cominciavo a sentirmi più capace, e durante l'ultima settimana o giù di lì, non facevo altro che esercitarmi con le coreografie ogni singolo giorno, imparando centinaia di mosse e di combinazioni che facevano parte del combattimento. Poi, quando ci siamo spostati sul set e abbiamo iniziato le riprese, c'è stata l'introduzione di questa nuova idea, stando alla quale tutte le coreografie potevano essere buttate nel secchio. Avremmo cambiato tutto al momento e io avrei dovuto imparare immediatamente cinque, dieci, quindici mosse, mentre la cinepresa attendeva. A quel punto, la cosa che ho improvvisamente realizzato è che quello che mi avevano insegnato era il modo di apprendere".

Una delle lezioni più dure che gli attori hanno dovuto imparare è che, a prescindere dalla quantità di allenamento e dal fatto che si sia lavorato con dei veri e propri maestri, non si potrà mai essere completamente preparati per il combattimento reale.

Per Tarantino girare in Cina ha rappresentato l'opportunità di comunicare con lo spirito di uno dei suoi maestri cinematografici. "Chang Chen, attore prediletto dai registi della Shaw Brothers, occupa rispetto ai film di kung fu lo stesso posto che John Ford ha rispetto ai western. Girò un film nel 1967, "One-Armed Swordsman", con Jimmy Wang Yu, che oggi, possiamo tranquillamente definire come il primo film sulle arti marziali. E' stato un vero pioniere. Si è spento nel 2002 eppure, mentre giravamo Kill Bill, ho come avuto la sensazione, a tratti, che Chang Chen stesse vegliando su di noi".

E c'è addirittura un problema occorso durante le riprese che è stato risolto direttamente da Chang, ha detto Tarantino: in pratica, è stata adottata una tecnica da lui inventata. Le moderne apparecchiature utilizzate nel campo degli effetti speciali per simulare le grandi perdite di sangue sono piuttosto complicate, e prevedono l'impiego di tubi e cavi. "Quello che volevo era che ci dimenticassimo del fatto che stavamo facendo un film ad alto budget e che ci comportassimo come dei tredicenni che giravano un film nel cortile di casa. Ed è stato Yuen Wo-ping a dirci che nelle 'scene di sangue' dei film di kung fu degli anno '70, la cosa veniva risolta utilizzando un preservativo riempito di sangue. Ovviamente era l'attore che doveva morire a tenerlo in mano e, quando il suo avversario lo faceva a fette, doveva semplicemente spremere il preservativo e lasciar fuori uscire il sangue. L'effetto era eccezionale, ed è stato Chang Chen ad inventare il trucco. Devo dire che, senza quell'espediente, non avrei ottenuto neanche la metà degli effetti che volevo".

DI NUOVO NEGLI STATI UNITI

Nelle scene dei flashback di Pei Mei, Tarantino rispetta una delle regole fondamentali dei film di kung fu, riproponendo il tema "dell'allenamento ai fini di una vendetta"; c'è un allievo che acquisisce delle abilità che si dimostreranno decisive nel corso di uno scontro che avverrà successivamente. In Kill Bill, il maestro tramanda alla Sposa due tecniche mortali segrete di fondamentale importanza, e che la donna avrà modo di mettere in pratica solo anni dopo, quando la sua sete di vendetta la riporterà negli Stati Uniti dove si ricongiungerà con sua figlia, e dove avverrà l'incontro con la sua acerrima nemica Elle Driver e la resa dei conti definitiva con Bill.

Prima che tutto ciò accada, assistiamo all'incontro sorprendentemente sentito e crudele tra Elle Driver e Sidewinder Budd, il fratello minore di Bill. Alla Hannah è stato chiesto di descrivere l'intensità di questo scontro, e l'attrice ha dichiarato che "Michael Madsen, che interpreta Budd, è una persona adorabile ma Budd è uno spregevole ubriacone. Per lo meno questo è ciò che pensa di lui il mio personaggio. Un tempo era un professionista ma ora non fa altro che bere e crogiolarsi tutto il giorno. Quindi dobbiamo cedere all'avversione che proviamo l'uno per l'altra".

La scena prevede anche la drammatica apparizione di un omonimo della Sposa, un vero Black Mamba, il più mortale tra i serpenti velenosi. "Quando vado a fare visita a Budd, mi porto un piccolo amico" dice la Hannah. "Sul set c'era un vero Black Mamba al quale, credo, avevano tolto le sacche del veleno".

"E' un serpente spaventoso" ammette Madsen, "se il suo veleno ti va in circolo, è finita. E' un lento soffocamento. Leggere la scena è stato un conto ma realizzarla con il serpente vero è stato un po' più complicato di quanto credessi. In ogni modo penso che questo abbia aiutato ad innalzare il livello di energia della scena".

Tarantino aveva in serbo qualcosa di speciale per lo scontro finale tra le due acerrime nemiche, Elle Driver e La Sposa: "Volevo che fosse il più grande scontro cinematografico di tutti i tempi. Ok, non è una scena di combattimento di arti marziali, è un'intensa lite tra donne. Quello che voglio dire è che sembra una cosa eccitante: Uma Thuramn e Daryl Hannah che combattono fino alla morte. Io pagherei per vedere una cosa simile. Avrei quasi voluto avere una pillola magica che le rendesse tutte e due gigantesche, per farle pi combattere in una città e fargliene distruggere la metà. Questo è davvero l'unico film di genere, asiatico, che non ho ancora provato a ricreare".

Alla fine, tutto si riduce a Bill: David Carradine. In quanto icona indiscutibile del kung fu, nonché idolo dell'adolescenza di Tarantino, era ovvio che a Carradine spettasse una nicchia in un film pensato, in massima parte, come il tributo di un regista ad una dei suoi generi cinematografici preferiti.

C'è da dire che, per sua ammissione, l'attore non aveva idea di cosa aspettarsi quando gli venne proposto di prendere in considerazione l'idea di interpretare il malvagio personaggio che dà il titolo al film. "I film di Quentin ti danno l'impressione di essere pura improvvisazione" dice Carradine, "perciò mi sono chiesto, quando ho aperto il copione, che cosa ci troverò? Be', si tratta di letteratura, tutto è curato nel minimo dettaglio, nulla è lasciato al caso".

"Quentin è il mio regista preferito, certamente il mio preferito tra quelli viventi. E' estremamente attento quando tratta con gli attori. Ho amato moltissimo Hal Ashby, ma Quentin è più il mio tipo di persona, abbiamo moltissimo di cui parlare".

Carradine studia arti marziali da una vita eppure, è sempre stato piuttosto modesto riguardo ai risultati raggiunti in quel settore. "Quando facevo la serie televisiva, non ho mai fatto mistero della mia ignoranza in fatto di kung fu. Quando me lo chiedevano, rispondevo che non ne sapevo nulla. Poi facevo qualche mossa che facesse un po' d'effetto. Sicuramente ero divertente, ma quello che volevo dire era che, quello che si vedeva, quello che facevo, sebbene fosse aggraziato, veloce ed efficace, era niente confronto a quello che c'era da imparare. Ciò nonostante, Carradine ammette che il training per il suo ruolo in Kill Bill è stato durissimo. "Credevo di partire con un certo vantaggio rispetto agli altri membri del cast. Pensavo che, avendo fatto quella roba per quarant'anni, non avessi bisogno di prepararmi. Be', non è andata così. Ho dovuto imparare nuovamente tutto quello che credevo di sapere".

Nel finale di Kill Bill c'è una gran quantità di violenza, ma il tutto ruota intorno all'incontro carico di tensione tra due genitori non più in buoni rapporti, che avviene in presenza della loro bambina.

"Una delle mie scene preferite, non solo del Vol.2 ma di tutto il film" dice Carradine, "è la lunghissima scena del dialogo tra La Sposa e Bill. E' la parte principale della loro storia d'amore. Per tutto il tempo, siamo consapevoli del fatto che i due dovranno combattere fino ad eliminarsi. Quindi non è solo un film violento né semplicemente un film d'azione; è un viaggio all'interno della mente e del cuore di individui violenti".





QUENTIN TARANTINO

(Sceneggiatore/Regista)

Nato nel 1963 a Knoxville, nel Tennessee, Tarantino è stato chiamato Quentin per via del personaggio di uno show televisivo, il fabbro Quint interpretato da Burt Reynolds in Gunsmoke. All'età di due anni si trasferì con sua madre a South Bay, a sud di Los Angeles, dove trascorse i successivi venti anni. La zona della città dove abitava, Torrance, era un miscuglio di bianchi e neri e Quentin ha assorbito l'influenza di culture cinematografiche e artistiche assai diverse fra loro. I film sulle arti marziali, ad esempio, continuavano ad avere un grande seguito nei quartieri dei neri, anche quando la passione per il kung-fu altrove si era ormai esaurita; Tarantino stesso ha continuato a vederli fino alla metà degli anni '70. Tarantino lasciò la scuola all'età di 17 anni per seguire delle lezioni di recitazione e per guadagnarsi da vivere con vari lavoretti. A 22 anni aveva trovato una specie di seconda casa presso il Video Archives di Manhattan Beach, dove, finalmente, la sua vasta conoscenza di vecchi film si dimostrò particolarmente utile. Insieme ai suoi colleghi Roger Avery e Jerry Martinez, Tarantino trasformò il Video Archives in una scuola di cinema improvvisata. Iniziò a scrivere per avere del materiale su cui lavorare durante le lezioni di recitazione. Dopo aver lavorato con Avery e altri amici al film My Best Friends Wedding, una piccante storia di amici sul genere di Clerks di Jevin Smith, Tarantino trascorse molti anni frustranti a cercare di scrivere due sceneggiature, ciascuna delle quali avrebbe dovuto rappresentare il suo debutto alla regia. In parte come sfogo della frustrazione rispetto alla difficoltà di mettere in piedi un "vero film" diretto da uno sceneggiatore sconosciuto, nel 1991 Tarantino produsse Le iene. Le iene fu volutamente pensato per essere il progetto cinematografico più minimalista che si potesse immaginare: la storia di una rapina che però non si vede sullo schermo, con pagine e pagine di dialoghi che richiedevano un unico set. Doveva essere un film molto poco costoso, girato in 16 mm, con Tarantino e i suoi amici che coprivano tutti i ruoli. Fortunatamente un aspirante produttore, Lawrence Bender, lesse e si innamorò della sceneggiatura e chiese a Tarantino di dargli un mese di tempo per cercare di farne un " vero film ". Fu Bender a dare il copione all'attore Harvey Keitel, il quale si entusiasmò talmente da attirare l'attenzione di altri attori famosi e da consentire il reperimento di un budget decente per la produzione. Girato in meno di un mese a Los Angeles, con un cast d'eccezione che comprendeva Michael Madsen, Steve Buscemi, Tim Roth, Laurence Tierney, Chris Penn, Harvey Keitel e Tarantino stesso, Le iene fu un grandissimo successo, prima al Sundance Film Festival, poi nel mondo intero. Improvvisamente Tarantino era famoso e vendette subito i due copioni che aveva scritto prima de Le iene: diventarono i film Kalifornia (1992, diretto da Tony Scott) e Assassini nati (1993, ampiamente riscritto e diretto da Oliver Stone). Il film del 1994, Pulp Fiction era la storia di un crimine, su diversi livelli, che ha luogo in un tempo dilatato e narra le vicende di numerosi personaggi. Gioco di scacchi cinematografico tridimensionale, Pulp Fiction ha dato nuovo vigore alla carriera dell'icona degli anni '70 John Travolta, ha cementato lo status di star cinematografica dell'attore Samuel L. Jackson, e ha lanciato il rapporto professionale di Tarantino con l'artista da lui definita "la mia attrice", Uma Thurman. Dopo una pausa di tre anni, Tarantino scrisse e diresse Jackie Brown, nel 1997, un film sul mondo del crimine tratto dal romanzo di Elmore Leonard, Rum Punch. Pam Grier ottenne sia una nomination al Golden Globe che al SAG Award per la sua performance nel ruolo principale e il coproatgonista Robert Forster fu nominato all'OscarÒ come Migliore Attore Non Protagonista. A completare il resto di un cast eccezionale c'erano Samuel L. Jackson (anche lui nominato al Golden Globe), Robert De Niro, Bridget Fonda e Michael Keaton. Il primo obiettivo di Tarantino in termini di carriera era diventare un attore e ha dunque continuato a recitare sia nei suoi film che in quelli di altri registi. E' stato il ladro noto come Mr. Brown in Le iene e il nervoso Jimmie Dimmick in Pulp Fiction. Nel segmento di Four Rooms "Man From Hollywood" era il regista sbruffone. Ha inoltre interpretato il fratello pazzo del bandito George Clooney, Richard Gecko, nel film di Robert Rodriguez, Dal tramonto all'alba, il ruolo da protagonista nel film di Jack Baren, Destiny Turns on the Radio (1995) ed è apparso nel film di Spike Lee, Girl 6 (1996). Insieme al suo socio, il produttore Lawrence Bender, e alla loro società A Band Apart Productions, Tarantino è stato il produttore esecutivo del film Killing Zoe, diretto da Roger Avary. Nel 2001, ha "presentato" la distribuzione nazionale del classico del 1993 di Master Yuen WoPing sulle arti marziali Iron Monkey ed è stato il produttore esecutivo della black comedy di Reb Braddock Curdled (1996) nonché del film di Julia Sweeny God said, 'HA!' (1999). Nei 4 anni intercorsi tra la distribuzione di Jackie Brown e la produzione di Kill Bill, ha lavorato duramente al copione di un film di guerra, Inglorious Bastards, annunciato come progetto della Miramax per il 2004.







UMA THURMAN

("The Bride"/"Black Mamba")

Uma Thurman si è imposta come una delle giovani attrici più versatili, interprete d'eccezione di un'ampia varietà di ruoli. Figlia di una psicologa e di un professore universitario, Uma Thurman è cresciuta ad Amherst, nel Massachusetts e a Woodstock, New York. Ha frequentato la scuola nel New England e all'età di quindici anni è stata scoperta da due agenti newyorkesi. A 16 è stata trasferita alla Professional Children's School di New York City per intraprendere la carriera di attrice. La Thurman si è imposta all'attenzione del pubblico nel 1988, nel film Johnny Be Good (La grande promessa), al fianco di Anthony Michael Hall, e in seguito con un piccolo ruolo cammeo nei panni di Venere nel film epico di fantasia Le avventure del Barone di Munchausen di Terry Gillian (1998). Il grande successo da parte della critica mondiale l'ha però ottenuto grazie al suo ritratto della fanciulla virginea del 1700, Cecile de Volanges, che viene freddamente sedotta da uno spietato John Malkovich nel film di Stephen Frears, Dangerous Liaisons (Le Relazioni Pericolose). La carriera della Thurman è iniziata bene grazie ad una rigida e coraggiosa selezione di ruoli e collaborazioni. L'anno seguente ha interpretato Henry & June (1990) per l'avventurosa regia di Philip Kaufman, nel ruolo della nevrotica ed esotica bisessuale, sposata con il romanziere bohemien Henry Miller (Fred Ward). In Mad Dog and Glory (Lo sbirro, il boss e la bionda) del 1993 recitava il ruolo di una cameriera al servizio di Robert De Niro per salvare la vita di Bill Murray. Il suo film più eccentrico è finora Even Cowgirls Get the Blues (Cowgirl- il nuovo sesso) (1994) di Gus Van Sant, tratto dal romanzo di Tom Robbins, in cui era Sissy Hankshaw, una autostoppista bisessuale e hippie. Nel 1996 la Thurman ha ricevuto una nomination all'OscarÒ per il film di Tarantino, molto apprezzato dalla critica, Pulp Fiction, in cui interpretava Mia Wallace, la moglie sexy ed eccentrica di un boss della mafia. Quello stesso anno l'abbiamo vista nel romantico A Month by the Lake (Un mese al lago), accanto a Vanessa Redgrave, e nel film Beautiful Girls, diretto da Ted Demme. La Thurman è inoltre apparsa in The Truth About Cats And Dogs (Un uomo in prestito) (1996), Batman & Robin (1997), Gattacca (1997), Les Miserables (1998), e The Avengers (Avengers - agenti speciali) (1998). Nella primavera del 1999 ha debuttato a teatro con The Misanthrope di Moliere, con la Classic Stage Company, a New York. I suoi film più recenti comprendono: Sweet and Lowdown (Accordi e Disaccordi) di Woody Allen, al fianco di Sean Penn e Samantha Morton; Vatel, al fianco di Gerard Depardieu e Tim Roth; l'adattamento della Merchant/Ivory di The Golden Bowl di Henry James, accanto a Nick Nolte; e Tape con Ethan Hawke e Robert Sean Leonard, per il quale è stata nominata a un Independent Spirit Award come Migliore Attrice Non Protagonista. La Thurman recentemente ha prodotto e interpretato Hysterical Blindness, un film della HBO diretto da Mira Nair, con Juliette Lewis e Gena Rowlands. Ha vinto un Golden Globe nel 2003 come Migliore Attrice per il ruolo di Debby Miller ed è stata nominata anche per un SAG Award. Tra i suoi film più recenti ricordiamo Paycheck con Ben Affleck e Aaron Eckhart. Tra i progetti futuri, il sequel di Get Shorty, Be Cool con John Travolta, e la commedia romantica di Hugh wilson Accidental Husband.





DAVID CARRADINE

("Bill")

Artista, musicista, scultore, scrittore, compositore, maestro di Kung-Fu, icona cinematografica e televisiva, David Carradine torna sul grande schermo in quello che potrebbe essere a tutt'oggi il suo ruolo più entusiasmante, nel film di Quentin Tarantino Kill Bill. Carradine è il figlio maggiore del leggendario attore John Carradine, capostipite di una famiglia di attori che comprende i fratelli Keith, Robert, e Michael nonché la figlia di David, Kansas, e le nipoti Ever Carradine e Martha Plimpton. Carradine è nato a Hollywood e ha studiato al San Francisco State College, specializzandosi in teoria musicale e composizione. Mentre scriveva musica per il Drama Department, scoprì la sua passione per il teatro e si unì quindi ad una compagnia di repertorio shakespeariano per imparare l'arte della recitazione. Dopo due anni trascorsi nell'Esercito, trovò lavoro a New York come interprete di spot pubblicitari e in seguito ebbe successo a Broadway con The Deputy e con The Royal Hunt of The Sun, nel ruolo di un principe azteco al fianco del conquistador spagnolo interpretato dal grande Christopher Plummer. Dopo questa esperienza assai formativa, fece ritorno a Hollywood, approdando alla serie televisiva Shane, prima di venire scritturato come protagonista, al fianco di Barbara Hershey, nel primo film hollywoodiano di Martin Scorsese, Boxcar Berta (America 1929: sterminateli senza pietà) (1972). Seguì la famosa serie televisiva Kung Fu. Originariamente ideata da e per Bruce Lee, essa fece di Carradine una superstar nei successivi tre anni, fino al momento in cui abbandonò la serie per dedicarsi al cinema. Carradine ha ricevuto il Best Actor Award della National Board of Film Review nonché una nomination al Golden Globe per il suo ritratto di Woody Guthrie nel film di Hal Ashby, Bound for Glory (Questa terra è la mia terra), (1976) e ha ottenuto un grande consenso di critica per il suo ruolo di Cole Younger in The Long Riders (I cavalieri delle lunghe ombre) di Walter Hills (1980),e da molti ritenuto il suo lavoro migliore fino ad ora. Anche Kung Fu ha ricevuto diverse nomination agli Emmy (sette) nella sua prima stagione, compresa una per Carradine come Migliore Attore. Oltre ad aver vinto il People's Prize al Cannes Film Festival nella "Quinzaine des Realisateurs" per il suo lavoro in Americana, si è meritato una seconda nomination al Golden Globe per il ruolo in North and South. Fra gli altri suoi grandi successi ricordiamo: You and Me (1972), Mean Streets di Martin Scorsese (1973) The Long Goodbye (Il lungo addio) di Robert Altman (1973), Death Race 2000 (Anno 2000, la corsa della morte) di Paul Bartel (1975), L'uovo del serpente di Ingmar Bergman (1977), Gray Lady Down (Salvate il Gray Lady) (1978), e Bird on a Wire (Due nel mirino) (1990). Carradine ha continuato a dedicarsi anche alla musica e ha registrato circa 60 brani di vari generi musicali, che ha cantato in diversi film. Vive a Los Angeles con la sua fidanzata Annie, i 4 figli di lei e i loro tre cani.





DARYL HANNAH

("Elle Driver"/"California Mountain Snake")

Daryl Hannah è nata e cresciuta a Chicago, dove fu scelta quando era ancora a scuola, per recitare il ruolo della vittima di una letale telecinesi nel film di De Palma, The Fury (1978). Ma i suoi primi successi arrivarono quando si trasferì a Los Angeles, dove fu scritturata nel ruolo dell'acrobatica androide Pris, nel film di fantascienza di Ridley Scott, Blade Runner (1982). Il melodramma erotico Summer Lovers (1982), Reckless (Amara con rabbia) di James Foley (1984), e soprattutto Splash - Una sirena a Manhattan di Ron Howard (1984), nel ruolo di una sirena di nome Madison che conquista Tom Hanks, l'hanno imposta come una delle icone di Hollywood degli anni '80. Da quel momento la Hannah è apparsa in oltre 30 film fra cui: The Clan of the Cave Bear (1986), Wall Street (1987), Roxanne (1987), Steel Magnolias (Fiori d'acciaio) (1989), At Play In The Fields of the Lord (Giocando nei campi del Signore) (1991), e Grumpy Old Men (Due irresistibili brontoloni) (1993). Di recente ha debuttato a teatro, a Londra, con The Seven Year Itch, un revival della commedia di George Axelrod, diretta da Michael Radford. In seguito ha recitato nel film semi-improvvisato di Radford sulle spogliarelliste di Hollywood, Dancing At The Blue Iguana (2000). Ha inoltre diretto, prodotto e girato il documentario Strip Notes, basato sulle ricerche, da lei stessa svolte per il ruolo; questo film, di 30 minuti, è incluso nel DVD di Blue Iguana. Inoltre ha ricevuto il premio della giuria al Festival di Berlino per il Miglior Cortometraggio, per The Last Supper, un film da lei scritto, prodotto e diretto. I film più recenti di Daryl Hannah comprendono Northfork, e Casa De Los Babys di John Sayles, in cui interpreta una donna che si reca in Sud America per adottare un bambino. La Hannah è un'ambientalista convinta che adotta animali e guida una vettura ecologica.





MICHAEL MADSEN

("Budd"/"Sidewinder")

I film di Michael Madsen vanno dai cult ai maggiori blockbuster contemporanei ma forse l'attore è noto soprattutto per i suoi ruoli brutali nei film di genere: il tagliatore di orecchie Mr. Blonde nel film di Tarantino, Le iene, il capo di una famiglia mafiosa in Donnie Brasco, un abile ufficiale di una squadra operativa speciale in Species. Eppure Madsen ha anche interpretato un amabile e affettuoso papà in Free Willy - un amico da salvare (1993), nonché il comprensivo e dolce fidanzato di Susan Sarandon in Thelma and Louise (1991) e il gentile Virgil Earp al fianco di Kevin Costner nel film di Lawrence Kasdan, Wyatt Earp 1994). Nato a Chicago, Madsen e i suoi due fratelli, fra cui l'attrice Virginia Madsen, sono cresciuti in una famiglia molto unita. Adolescente ribelle cresciuto in una grande città, Madsen cercava rifugio nei vecchi film e nel teatro. E' entrato nel mondo della recitazione dopo aver visto la produzione di "Of Mice and Men" allo Steppenwolf Theater di Chicago. Dopo aver dipinto case, riparato automobili e lavorato in ospedali e pompe di benzina, all'età di vent'anni Madsen si è trasferito a Los Angeles dove è apparso in Miami Vice, Cagney and Lacey, e St. Elsewhere. Madsen debutta in un lungometraggio di successo con WarGames (1983) seguito da The Natural (Il Migliore) (1984), War and Remembrance (1988) e The Doors (1991), imponendosi definitivamente grazie al film di Scott, Thelma and Louise. Tuttavia il vero successo è arrivato solo con Le iene. Nel 2002 Madsen ha interpretato la serie "Big Apple", nel ruolo di Miller the Killer nel remake televisivo di High Noon, e ha preso inoltre parte al controverso 44 Minutes: The North Hollywood Shootout. Recentemente è stato l'interprete, al fianco di Aston Kutcher, del film della Miramax My Boss's Daughter, e dell'euro-western Muraya, un adattamento del fumetto francese di Jean "Mobius" Giraud, Blueberry. Madsen ha pubblicato una serie di racconti brevi e di poesie dal titolo Burning in Paradise, che ha vinto l'Independent Book Publisher's Firecracker Poetry Book of the Year Award. Il suo più recente libro di poesie, Blessing of the Hounds, è edito dalla 12 Gage Press.





GORDON LIU

("Pei Mei")

Gordon Liu è una delle star più riconoscibili e popolari della Vecchia Scuola, dei film di arti marziali Shaolin, pietra miliare per oltre un decennio dei leggendari studios di Hong Kong, degli Shaw Brothers. L'immagine di Liu come valoroso monaco esperto di arti marziali, che difende gli oppressi dall'imperialismo Manchu, è stata confermata dal film di successo internazionale girato da suo fratello Liu Chia-liang, intitolato The 36th Chamber of Shaolin (1978), e uscito in America nella versione doppiata, intitolata The Master Killer. Nato a Guangdong (Canton), in Cina, Gordon Chia-hui (che ha il nome Cantonese di Lau Kar-fei nella sua città natale) fu adottato da bambino dalla Famiglia Liu, specialisti in arti marziali, un clan che risale al maestro della scuola di kung fu Hong Gar diffusa nello scorso secolo, Wong Fei-hong, spesso soggetto di film sulle arti marziali. Liu è stato istruito nelle scuole inglesi di Hong Kong e ha lavorato come archivista prima di entrare nell'industria del cinema negli anni '60, per lavorare con i suoi fratelli Liu Chia-yung, Liu Chia-jung, e Liu Chia-liang, come artista di arti marziali e stuntman. Liu ha ottenuto il suo primo ruolo importante nel 1974 nel film di Chang Cheh, Shaolin Martial Arts, e quando Liu Chia-liang ha lasciato il posto di coreografo dei film di Chang, per dirigere i suoi film, Gordon è diventato il suo assistente fidato.Per gli Shaw Brothers, Gordon Liu è stato il protagonista di film classici fra cui The Challenge of the Masters (1976), Shaolin Challenges Ninja (1978) e Legendary Weapons of China (1981), oltre alla serie The 36th Chamber che comprende tre film. Gordon Liu è inoltre un attore comico molto dotato, come testimoniano le sue performance nei film di Liu Chia-liang Dirty Ho (1979) e Return to the 36th Chamber (1980). Ha inoltre diretto alcuni film fra cui l'apprezzato Shaolin and Wutang (1984), che narra di una delle più aspre rivalità nel mondo delle arti marziali. Liu ha continuato a lavorare regolarmente nel cinema di Hong Kong, in film fra cui Peacock King (1988), Tiger on the Beat (1988), Last Hero in China (1993), Drunken Master III (1994), e Generation Pendragon (1999). Con suo fratello Liu Chia-liang, Gordon Liu di recente ha ultimato un film sulle arti marziali ambientato in un'altra epoca, Drunken Monkey, prodotto dagli Shaw Brothers.





MICHAEL PARKS (Esteban) Spesso definito da Tarantino, che è un suo fan di vecchia data, come "il più grande attore vivente", tra i film di Parks ricordiamo il film epico biografico di Larry Cohen The Private Files of J. Edgar Hoover (1977), The Evictors (1979), e The Hitman (1991), con Chuck Norris. E' stato inoltre coprotagonista della serie televisiva di David Lynch, Twin Peaks, e ha interpretato il ruolo dello sceriffo nel film firmato da Quentin Tarantino/Robert Rodriguez, From Dusk Till Dawn (Dal tramonto all'alba) (1996).





BOB SVENSON

(Il pastore)

Svenson ha dichiarato che lavorare con Tarantino è stata l'esperienza più appagante, dal punto di vista creativo, dei trent'anni passati ad Hollywood. Sebbene sia conosciuto prevalentemente come attore, Bob Svenson è anche un apprezzato scrittore, produttore e regista. Nato in Svezia, a 17 anni emigra negli Stati Uniti ed entra a far parte dei Marines. Congedato con onore dopo sei anni di servizio, Svenson stava studiando per conseguire il dottorato in Metafisica, quando Hollywood lo "scoprì". L'attore ha preso parte a più di 40 film e ha collezionato svariate centinaia di ore di presenza sui network televisivi. Attualmente, è il conduttore di un programma intitolato "The Di Palma Forum", che viene registrata a Las Vegas e a cui prendono parte famosi penalisti che dibattono su importanti argomenti di attualità, sia nazionali che internazionali. Nel 1997 ha ottenuto una nomination come miglior attore al Festival di Tokyo, per il film Solitude Point, che ha anche coprodotto. Recentemente ha scritto, prodotto e diretto "Legacy", un cortometraggio interpretato da Dennis Hopper. Svenson ha ricevuto numerosi premi e nomination tra cui un premio dell'Istituto d'Arte italiano, il premio come uomo dell'anno da parte dell'American Culture Fundation, la Legione Garibaldina da parte dello stato italiano, l'NAACP Image Award, e la mela d'oro assegnata dal club delle giornaliste di Hollywood. L'attore è anche un grande sportivo, è cintura nera di judo e aikido e gioca ad hockey sul ghiaccio.



HARVEY WEINSTEIN e BOB WEINSTEIN

(Produttori Esecutivi)

I Fratelli Weinstein e la loro società, la Miramax Films, hanno cambiato il modo di distribuire e commercializzare i film in America, dimostrando che anche i film non convenzionali e indipendenti possono generare grande profitto se distribuiti con abilità. Cresciuti a Flushing, nel Queens, i fratelli Weinstein andavano a vedere i film d'essai quando erano adolescenti; riconoscono in The 400 Blows di Francois Truffaut (1959) il film che ha avuto la maggiore influenza sulla loro carriera. Hanno iniziato a promuovere concerti rock nel 1972, quando erano ancora studenti all'Università di Buffalo, e hanno trascorso cinque anni al servizio di artisti come i Genesis, Billy Joel e The Grateful Dead. L'esperienza come distributori di un film su un concerto dei Genesis, li ha convinti a intraprendere la carriera di produttori cinematografici, che da tempo sognavano. La Miramax, lanciata nel 1979 con sede a Tribeca, è stata così chiamata per i nomi dei loro genitori, Max e Miriam. La prima distribuzione della società è stato il film dei Monty Python The Secret Policeman's Other Ball (1982), seguito da Erendira (1983), Twist and Shout di Bille August (1984), I Heard the Mermaids Singing (1987), Working Girls (1987), e Aria (1987). Il loro primo grande successo è stato il documentario su un crimine realmente commesso, The Thin Blue Line (1988), che ha avuto il potere di riaprire un caso di omicidio irrisolto. Tra i film della Miramax ricordiamo: The Crying Game (La moglie del soldato) di Neil Jordan, e il film debutto di Quentin Tarantino, Le iene nel 1992. Nel 1993, i Weinstein hanno venduto la Miramax alla Walt Disney Company, e hanno continuato a gestirla come entità autonoma realizzando film fra cui: The Piano (Lezioni di piano) (1993) The Postman (Il Postino, 1994), Bullets Over Broadway (Pallottole su Broadway) di Woody Allen (1994), Pulp Fiction di Tarantino (1994), e Trainspotting di Danny Boyle (1997). La Dimension Films, capeggiata da Bob Weinstein, è stata creata per produrre e distribuire innovativi film di genere: la pellicola di maggiore successo è stata Scream di Wes Craven, nel 1996. La società prospera grazie ai suoi stretti rapporti con alcuni filmmaker di talento fra cui, Kevin Smith, Quentin Tarantino e Robert Rodriguez. Il fiuto dei Weinstein nell'acquistare materiale di alta qualità, li ha resi i maggiori distributori di film di tutto il mondo e ne ha fatto una presenza fissa alla annuale cerimonia degli OscarÒ. La Miramax ha di recente reso noto un accordo con la Celestial Pictures di Hong Kong, per distribuire negli Stati Uniti circa 700 film del leggendario studio degli Shaw Brothers, fra cui oltre 200 classici sulle arti marziali. I recenti successi della Miramax comprendono il debutto alla regia di George Clooney, Confessions of a Dangerous Mind (2002), il pluripremiato musical Chicago (2002), Gangs of New York di Martin Scorsese (2002), Iris nominato all'OscarÒ (2001), e la serie del canale HBO Project Greenlight (2001-2003), prodotta da Ben Affleck e Matt Damon, che è un reportage sul backstage del processo produttivo di un film.



KILL BILL 1













cinemotore@yahoo.it