MONDO STUNT
A cura di KATIA CRISPINO
katiacrispino@tin.it
www.katiacrispino.com
MONDO STUNT 6° PUNTATA - INCIDENTI IN SCENA
E' sicuramente molto eccitante il lavoro dello stunt, perché ogni volta è una scommessa su quello che prepari al meglio, durante le prove di un'azione (quando si possono fare) e che poi vai a girare.
Spesso dopo ore e ore, a volte giorni, di tempo speso a coordinare tutti i movimenti, per esempio di una battaglia con spade e bastoni, o di una sparatoria, o ancora, di un incidente tra auto, moto e/o con pedoni, purtroppo può accadere l'imprevedibile.
Come quando un giorno, a Piazza del Popolo, girando "COPPIA OMICIDA" con Raoul Bova, in una scena con sparatoria, ad un tratto una comparsa è caduta a terra e ha cominciato a perdere sangue dal naso! Poco più là, un'altra persona, colpita al braccio di rimbalzo dallo stesso "proiettile" che aveva forato la giacca di pelle.
Ad una pistola si era dissaldato il "tappo" che viene applicato (in base ad una nuova legge) per farla sparare a salve e durante l'azione, era partito come un proiettile.
Sembra che con questa nuova modifica alle armi, non fosse più possibile pulire bene la canna, causando appunto col deterioramento, il distacco del "tappo". Ma credo che poi abbiano risolto.
Ricordo ancora che il giorno dopo, un noto quotidiano romano, titolava l'articolo relativo all'accaduto: "SPARATORIA FINTA, FERITI VERI".
Altro incidente grave, anche sul set di "GANGS OF NEW YORK" a Cinecittà, dove una bellissima ragazza (collega Americana) è stata sfregiata al viso durante la battaglia con spade e bastoni, da un gruppo di stunts Bulgari che si muovevano in modo non proprio professionale, troppo violento.
Ma la disgrazia è stata che l'arma usata, un'ascia che doveva essere "finta", è diventata "vera" a causa di una malfattura, che non copriva perfettamente con la gomma la parte tagliente,
Adesso forse vi domanderete: "Ma gli stunts sono assicurati?" Certo, ma credo che quella bella ragazza preferiva tenersi il suo bel visetto intatto (l'ho rivista dopo l'operazione e gli è rimasta la bocca storta), piuttosto dei soldoni che ha avuto come rimborso.
Una volta invece è capitato che un mio collega, tra l'altro bravissimo, vista la caduta da fare di soli 5 metri, si è lanciato senza troppa attenzione. Ma si è fatto male e ha scoperto poi che la Produzione (importante… non faccio nomi) non lo aveva assicurato, proprio perché pensava fosse una caduta "facile".
Per questo, ho anche un'assicurazione mia privata, perché come dicono in Toscana (io sono toscana, di Viareggio): "Meglio aver paura, che buscarne!" (prenderle).
Ce ne sarebbero ancora tanti di incidenti in scena da raccontare, a parte i miei due non gravi accaduti per esempio dopo una caduta da cavallo, nel film "IL VIAGGIO DELLA SPOSA", dove ho perso per qualche minuto la memoria per aver battuto la testa e ancora in "COPPIA OMICIDA", dove per un errore della costumista che mi ha fatto indossare una calza di nylon anziché di cotone, durante l'esplosione (vedi foto www.katiacrispino.com) mi stava prendendo fuoco la gamba.
Ma voglio concludere col ricordare ancora, a coloro che desiderano fare questo "rischioso" mestiere (tanti me lo chiedono con l'e-mail che ricevo), che è bene possedere un buon self control per domare la paura e non far sì che diventi panico, sennò può succedere come a un collega del passato, che appunto mentre prendeva fuoco, la cosiddetta "torcia umana", volendosi strappare la tuta infuocata (ricoperta di bostik in questi casi), si è bruciato le mani, rimanendo impedito per sempre.
Chissà, forse raccontandovi tutti questi brutti episodi vi avrò fatto passare la voglia di sognare una carriera come stunt, ma di sicuro spero di avervi invece appassionato a seguirci (noi stunts già in ballo) ancora di più con ammirazione e curiosità.
Io questo lo sento, quando sono sul set a girare, la troupe è tutta per me, a bocca aperta che assiste con stupore.
E alla fine… che bello… gli applausi si sprecano. E io sono felice… soprattutto… SANA E SALVA!
La prossima puntata la dedicherò a rispondere alle vostre domande, che riceverò direttamente all'indirizzo e-mail che potrete trovare sul mio sito www.katiacrispino.com
Scrivete, scrivete, scrivete!
Ciao
Katia Crispino
MONDO "STUNT"
[15/03/2003] BY KATIA CRISPINO. QUINTA PUNTATA - GLI ANEDDOTI
Rivedendo tempo fa in televisione "LA VITA E' BELLA" di Roberto Benigni,
non ho potuto fare a meno di ricordare una rovinosa caduta non da copione,
avvenuta durante le riprese della scena che vedeva Roberto alla guida di una
bici, con Nicoletta seduta sulla canna e il bambino sul seggiolino davanti,
che andavamo a grande velocità per le vie della città, strette e in discesa.
A parte che avevamo una bici che frenava poco, ma devo dire che non
sarebbero serviti a molto comunque neanche i freni buoni, quando a un certo
punto, una comparsa in bici, da dietro un camion ci è sbucata davanti
all'improvviso prendendoci in pieno!
E' stato tutto così talmente veloce, che ci siamo ritrovati sbattuti per
terra senza neanche rendercene conto!!
Fortuna che sopra alla bici c'era un bambolotto al posto del bambino e noi
controfigure che, cadi oggi, cadi domani, ormai sappiamo cavarcela...
sennò, poveri loro!!!
Certo noi stunts non siamo di gomma e quando i costumi lo consentono ci
mettiamo le varie protezioni, come ginocchiere, gomitiere, schienalino, ecc.
che ci evitano contusioni e sbucciature.
Ma quando sappiamo che in una certa scena non è prevista nessuna caduta,
come nel caso di quella appena descritta, è solo una buona preparazione
fisica e un buon tono muscolare (prima naturale vera protezione del corpo)
che ti può salvare.
Molto importante quindi conoscere le arti marziali e il tappeto elastico per
esempio, che aiutano a coordinare i movimenti.
Non meno importante, includere un buon lavoro con i pesi per rafforzare
appunto i muscoli, in particolare per i ginocchi, che sono spesso messi a
dura prova saltando a terra in piedi da varie altezze.
E' infatti il punto debole di molti, che hanno dovuto purtroppo ricostruire
i legamenti con interventi chirurgici, come la sottoscritta...
Mi viene in mente un'altra scena, nel film "IL VIAGGIO DELLA SPOSA" di
Sergio Rubini (vedi foto mio web site www.katiacrispino.com ), dove montando
a cavallo all'amazzone (cioè con le gambe da un lato solo) indossavo un
lungo e ingombrante vestito d'epoca (credo del 1800 circa), oltre a un paio
di trampoli esageratamente alti, a zeppa.
Dovevo cadere da cavallo dopo una frenata improvvisa alla vista di un
ruscello e dopo aver fatto bene la prima caduta, il regista me ne chiese
un'altra.
Beh, non ci crederete, ma cadendo il vestito si impigliò alla sella,
ritrovandomi così a penzoloni a un palmo da terra, col rischio che il
cavallo s'imbizzarrisse, correndo via all'impazzata e trascinandomi con sé.
Per fortuna è rimasto buono, da buon professionista!!
Si perché sapete che anche gli animali che servono per cinema, televisione,
pubblicità, vengono preparati per poter affrontare qualsiasi tipo di scena!
E qui voglio sottolineare quanto sia importante per uno stunt anche saper
andare a cavallo, per poter avere poi la padronanza delle azioni in
diverse situazioni.
Per esempio, una volta è capitato che per una scena del film "UNA VITA SCELLERATA"
di Jerry London, lo stunt co-ordinator mi mandò col cavallo mischiata tra i
maschietti, come portabandiera, in una battaglia di Lanzichenecchi armati
fino ai denti.
Ricordo ancora la faccia stupita del regista quando togliendomi l'elmo di
testa, scoprì che sotto l'armatura c'era una donna!!
Ribadisco quindi l'importanza di saper conoscere più discipline sportive per
poter essere uno stunt a tutti gli effetti, davvero "pronto a tutto"!
Ma quando dico pronto a tutto, intendo dire anche pronto a soddisfare
insolite richieste di prestazioni tipo: cadere in una vasca di anguille!!
Come ho dovuto fare nel film di Sergio Corbucci, "DONNE ARMATE",
ripetendo nauseata la scena per più ciak, finché il regista non era
contento.
E non basta, perché dovete sapere che, allo sviluppo della pellicola, spesso
accade che si scopra un "pelo" e va rigirata la scena, come appunto è
successo allora anche a me.
Così, mentre per ripetere una scena di bacio con Brad Pitt, avrei fatto i
"salti mortali", ho fatto appello all' altro tipo di coraggio e ho ripetuto il
poco invitante bagnetto con le viscide e maleodoranti anguille.
C'è da dire comunque che quella volta anche l'attrice (nota) che io doppiavo
(in gergo, fare la controfigura), alla richiesta del regista, si è fatta lo
sgradevole bagno e da vera professionista, non ha fiatato!!
Vi assicuro che è raro! Spesso attrici sconosciute vogliono la controfigura
anche solo per fare un bagno in mare d'inverno...
La prossima puntata vi racconterò alcuni "incidenti in scena".
Ve la scriverò da Hollywood, dove sto tornando ad incontrare i colleghi
Americani.
Ci vediamo presto... al cinema!!!
Katia Crispino
MONDO "STUNT"
[13/11/2002] BY KATIA CRISPINO. QUARTA PUNTATA - L'AIUTO DEGLI EFFETTI SPECIALI
I permessi : avere il permesso di lavoro qui non e' per niente facile. Ci sono diverse stunt women brave. Sono spesso a Hollywood per incontrare molti stunt co-ordinators e allenarmi con gli stunts Americani. Nella foto sono con il mitico Gordon Mitchell.
Ricordi HERCULES e i suoi numerosi film western o di gladiatori?
Siamo alla WORLD GYM, la palestra dove ogni tanto vado ad allenarmi e dove anche Arnold Schwarzenegger ogni tanto si allena.
Volevo parlarvi oggi di alcune scuole stunt che e' possibile visitare su internet
Vorrei cominciare dicendo che sarebbe utile anche per un attore, frequentare un corso di stunt, poiche' spesso accade che venga richiesta una scena con rissa o piccola caduta, dove il regista apprezzerebbe fosse lo stesso attore a farla, per vari motivi.
Quante volte infatti abbiamo potuto ammirare famosi attori e attrici prendersi per esempio a cazzotti o ruzzolare sul cofano di una macchina!
Anche se a volte invece, al contrario e' l'attore che vorrebbe farlo, ma la produzione preferisce di no, per paura che si faccia male e si possa fermare il lavoro (causando gravi costi di produzione per troupe gia' scritturata e convocata).
Ma da qualche anno, grazie alla tecnologia avanzata, e' stata trovata una soluzione anche per questo.
Si tratta degli effetti speciali realizzati in CGI, Computer Genereted Image,che in America ormai usano abitualmente per girare scene molto complicate e pericolose con lo stesso attore o attrice.
Come credete infatti che abbia fatto per esempio Tom Cruise in MISSION IMPOSSIBLE, a fare tutto quel po' di roba nella galleria con l'elicottero?
Anche in Italia e' stato usato il sistema CGI, per poter ricostruire le tragiche scene dello straripamento della diga, nel film VAJONT di Renzo Martinelli, dove anch'io ho lavorato.
Resta il fatto comunque che sia utile per un attore avere una conoscenza base, per muoversi bene in situazioni d'azione varie.
Spesso mi e' capitato di dover fare la controfigura ad attrici, semplicemente per tirare uno schiaffo o cadere in acqua.
Direte: "E' tanto difficile che non poteva farlo lei?".
Pare proprio che certe non riescano a sincronizzare i tempi e i movimenti e facciano perdere tempo al regista, ripetendo piu' volte l'azione.
Tanti ciak, tanta pellicola, tanti soldi.
Oppure hanno semplicemente paura!
Se davvero si vuole essere attori completi, come fanno in America, si frequenta appunto un bel corso per stunt, per essere sempre pronti cosi' a fare bella figura.
Dunque, per quanto riguarda una buona Scuola Stunt Italiana, vi ho gia' dato precedentemente il recapito di Roma, della "3ST" di Tito Tomassini.
In America vi consiglio la Scuola di David Boushey, che e' stato anche la controfigura di Matt Dillon e Tommy Lee Jones.
Si trova nello Stato di Washington e potrete trovare tutte le informazioni sul sito www.stuntschool.com.
A Groveland, in Florida potrete trovare invece la "KAHANA STUNT SCHOOL",capitanata dal "Generale" (cosi' lo chiamano i discepoli) Kim Kahana.
Dettagli sul sito www.kahanastunts.com.
Per chi volesse frequentare invece una scuola in Australia, a Queensland puo' trovare la "STUNT ACADEMY", visitando il sito www.stuntacademy.com avra' tutte le informazioni.
Infine per i curiosi e appassionati del settore, puo' essere interessante farsi un giro sul sito www.worldstuntawards.com dove potrete scoprire i migliori stunts premiati e altre interessanti notizie.
Ah! Dimenticavo! In queste scuole potrete trovare i migliori maestri che v'insegneranno tutti i trucchi del mestiere, ma soltanto voi ci potrete mettere la "materia" piu' importante: il coraggio, che non s'impara, ma si ha.
Sapete come si dice in inglese "in bocca al lupo"? Break a leg! Che tradotto sarebbe: rompi una gamba!
Io preferisco dirvi... BUONA FORTUNA!! Ciao
Katia Crispino
[29/09/2002] BY KATIA CRISPINO. TERZA PUNTATA - Ma e' bene ricordare cos'e' esattamente uno stunt, prima di chiedersi se si vuole diventare tale.
Lo stunt e' colui appunto che sostituisce l'attore nelle scene piu' o meno pericolose e questo lo abbiamo gia' detto.
E' importante pero' sottolineare, che spesso si tratta di affrontare situazioni veramente pericolose e non e' sufficiente essere preparati fisicamente, ma soprattutto bisogna esserlo "psicologicamente".
Fisicamente si fa presto, perche' frequentando una Scuola Stunt o praticando gia' diversi sport, aiuta certamente.
Ma la domanda chiave da farsi e':
"Quanto coraggio ho io da potermi buttare da 5, 10 o 15 metri d'altezza o prendere fuoco o essere investito da un'auto in corsa oppure cadere da cavallo o essere sbattuto via da un'esplosione,ecc.?
Avro' paura?
E guai a non avere paura!! Saremmo incoscenti a non averla!
L'importante e' saperla controllare, se porta al "panico", allora diventa veramente pericoloso, perche' non ti fa capire piu' niente e ti fa sbagliare fino a farti male tu oltre che i tuoi colleghi, magari legati nella stessa scena.
Quindi mettersi prima alla prova, non so', io per esempio agli inizi della mia carriera, volendo appunto capire il mio "self control" ho frequentato un corso di paracadutismo e dopo diversi lanci ho detto, ok, "reggo la pompa"!
Ce la posso fare! Ed ho continuato con lo specializzarmi poi anche in altre cose.
Vi devo ricordare infatti che, mentre la maggior parte dei miei colleghi provengono da famiglie di stunt o di circensi, che quindi fin da piccoli zompano a destra e a manca e masticano pane e coraggio dalla mattina alla sera, io sono entrata in questo giro per puro caso ed ho dovuto ad ogni scena pericolosa, mettermi a dura prova con la mia modesta preparazione atletica (di semplice amante da sempre di diversi sports).
E mi sono stupita anch'io stessa a volte del coraggio che mostravo in cose a me inimmaginabili. Si vede che c'era il talento!!! (scusate la modestia).
E comunque c'e' da dire pure, che se non si hanno i tempi giusti, si puo essere anche i campioni del mondo di Karate o di equitazione, non bastera' a girare una scena come si deve.
Percio' ricapitolando, dopo aver provato cosa provoca su di voi l'effetto eccitante dell'adrenalina (ad esempio, fate un po' qualche tuffo dal trampolino piu' alto di una piscina...) e superate con determinazione le prove piu' difficili, bene iscrivetevi alla Scuola Stunt , che v'insegneranno tutti i trucchi del mestiere e testeranno se avrete i tempi e il talento giusto per diventare "veri stunt", pronti a tutto.
Saranno sempre loro poi alla prima occasione a inserirvi nella lavorazione di films, pubblicita' o shows televisivi e altro.
Qui negli U.S.A. Scuole per Stunt ce ne sono un mare invece e per chi fosse interessato agli indirizzi, sappia che ne parlero' nelle prossime puntate
Sono comunque facilmente identificabili coi motori di ricerca su Internet.
E... in bocca al lupo!!
Katia Crispino
MONDO "STUNT"
[29/09/2002] BY KATIA CRISPINO. SECONDA PUNTATA - LE SCUOLE
In Italia purtroppo fino a poco tempo fa, vere e proprie scuole per stunt non ce ne sono state, o meglio, alcuni colleghi hanno tentato in passato di aprirne, ma non hanno durato molto, perche' non riuscivano ad organizzarsi bene.
Da qualche mese pero' c'e' una nuova Scuola per Stunt, chiamata "3ST" SCUOLA SCHERMA STORICA E TRADIZIONALE, che ho frequentato anch'io per un periodo,per allenarmi e prepararmi alle scene dei films che giravo di volta in volta.
E' gestita da un collega e sembra funzionare bene.
Si trova a Roma naturalmente, zona S. Giovanni.
Chi fosse interessato, puo' mettersi in contatto con Tito Tomassini al suo numero di cellulare 339.651.3680 e chiedere informazioni.
Ma e' bene ricordare cos'e' esattamente uno stunt, prima di chiedersi se si vuole diventare tale
MONDO "STUNT"
[29/09/2002] BY KATIA CRISPINO. PRIMA PUNTATA. IN AMERICA ESISTE UN SINDACATO, IN ITALIA NO!!!!
Qualcosa di me si puo' gia' leggere sul mio sito ufficiale , ma comincio intanto col dirvi perche' ho deciso di venire a Hollywood.
Qui si fanno molti piu' film che in Italia, con scene d'azione e poi la figura dello stunt e' anche molto piu' apprezzata oltre che tutelata.
Come forse saprai infatti, ogni anno alla manifestazione WORLD STUNT AWARDS vengono premiati i migliori della categoria.
In Italia invece, ho tentato piu' volte di parlare del mio lavoro, del rischio che spesso lo stunt affronta, perche' riesca bene una scena e "salvi" l'attore sostituendolo in quell'azione; ho scritto 3 volte ad una redazione di un famoso programma per essere invitata (anche per far notare che non e' poi tanto vero che noi donne siamo il "sesso debole"!!) e mi e' stato detto che non erano interessati.
Ma lasciamo stare, si sa che in Italia si va per raccomandazioni...
Inoltre, un'altra cosa ingiusta che succede in Italia, e' che spesso mi sono vista "fregare" il lavoro da non professioniste, tipo l'amichetta di turno del certo stunt o la "palestrata" del club dell'altro,ecc..
Mentre qui negli U.S.A. per lavorare come stunt, le Produzioni fanno appello alle Unions, alle quali devi essere iscritto, per essere a tutti gli effetti tutelato dal sindacato di categoria (che in Italia non esiste!).
Certo, qui c'e' molta competizione, per questo frequento dei corsi speciali per stunt, per perfezionarmi nelle cadute dall'alto, guida auto,tappeto elastico, scherma cinematografica, arti marziali, ecc., per essere all'altezza e pronta a tutto.....CONTINUA
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