Foto dal Set di Tutta la vita davanti

La fantastica Dozzina i talenti di oggi e di domani del cinema italiano

Isabella Ragonese



Speciale cinemotore



Com'è nata la voglia di diventare attrice e quando hai capito che sarebbe stato realmente il tuo futuro lavoro ?

Devo ammettere che è stato tutto molto naturale,avendo iniziato a recitare al liceo a quattordici anni,non ricordo un "prima del teatro".

Non riesco ad immaginare la mia vita senza questa passione che mi accompagna e mi consola, come attrice ma anche da spettatrice.

Per me questo lavoro è totalizzante, uno stile di vita, un modo di pensare e vedere le cose.Non è mai stato un hobby,da sempre un mestiere




Quando è stata l'ultima volta che sei uscita dalla sala cinematografica pienamente soddisfatto?

Due film recentemente mi hanno molto colpito : "Paranoid park" per la potenza delle immagini così forti da arrivare dirette a livello inconscio, fusione perfetta di musica ed emozioni, esemplare l'utilizzo del mezzo cinematografico per raccontare emotivamente un momento, uno stato,quello adolescenziale,così lontano e così vicino.

Ma non posso non nominare Persepolis.Adoro i fumetti ed i film d'animazione, ed il personaggio della Satrapi "mi parla" e riesce a farmi immedesimare completamente nella sua storia unica ed universale allo stesso tempo.




Sono cambiati i tuoi "gusti" cinematografico rispetto a qualche anno fa?

Sicuramente al liceo e all'università, circondata da colleghi cinofili ,ero più estremista.se non era un film russo con sottotitoli in sloveno non ci garbava.minimo 5 ore la durata di un film.col tempo apprezzo di più la sintesi efficace, il colpo d'occhio e sono più aperta verso il cinema "di genere".

Come Italo Calvino dice nella sue "lezioni americane" bisogna amare la leggerezza e la rapidità, sono beni preziosi nella comunicazione artistica




Il mestiere dell'attore è fatto di estenuanti attese, cosa fai tra un film e l'altro?

Essendo anche,nel mio piccolo, autrice teatrale,sento di lavorare sempre.penso e ripenso, scrivo e riscrivo...nuovi progetti,immagini,cerco e sperimento nuove cose,nuove musiche, suggestioni.

Il teatro e, soprattutto, il potere farlo autonomamente, il non dovere essere sempre dipendente dall'approvazione altrui, mi fa sentire libera e mi da stabilità e forza. Non ho mai la percezione di aspettare senza far nulla.Spero resti così.è una grande fortuna.




Quale film tieni conservato gelosamente a casa che magari hai visto più volte ?

Difficilissimo.sono troppi.Direi "8e mezzo" come film culto. Da piccolina avrei saputo ripetere ogni passo di Dirty Dancing.conosco quasi a memoria "Amore e guerra" di Woody Allen e "Sogni d'oro" di Nanni Moretti. Ma forse il film della vita è "Gloria,una notte d'estate" di John Cassavetes. Mi dichiaro:amo alla follia Gena Rowlands.inarrivabile.semplicemente divina.



Si ringrazia Franca Martini - Nce

















cinemotore@gmail.com