Foto Pietro Coccia
La fantastica Dozzina i talenti di oggi e di domani del cinema italiano
Elio Germano
Speciale cinemotore
Quando è stata l'ultima volta che sei uscito dalla sala cinematografica pienamente soddisfatto?
Non esco mai soddisfatto dalla sala cinematografica, specialmente se vado a vedere uno dei miei film, non riesco mai a vedermi dal di fuori
Sono cambiati i tuoi "gusti" cinematografico rispetto a qualche anno fa?
Sì! Perché crescendo professionalmente fai attenzione a più cose, ti interessano più cose, come la fotografia in particolare.
Quale film tieni conservato gelosamente a casa che magari hai visto più volte ?
Ho 2000 dvd a casa, ma in particolare custodisco gelosamente, e li conosco a memoria “Non ci resta che piangere”, Ecce bombo” e “L’Odio”.
Com'è nata la voglia di diventare attore e quando hai capito che sarebbe stato realmente il tuo futuro lavoro ?
La voglia l’ho sempre avuta fin da da piccolo, ma ho capito che sarebbe stato il mio lavoro verso i 20/21 anni quando ho cominciato a lavorare davvero.
Il mestiere dell'attore è fatto di estenuanti attese, cosa fai tra un film e l'altro?
Ultimamente e fortunatamente, ho fatto un film dietro l’altro, quindi ho avuto poche estenuanti attese…
Intervista di Mariangela Lombardo
cinemotore@gmail.com
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