(nella foto Cristiana Capotondi – Ludovico Fremont – Primo Reggiani dai film "Scrivilo sui muri")

La fantastica Dozzina i talenti di oggi e di domani del cinema italiano

Cristiana Capotondi



Speciale cinemotore



Com'è nata la voglia di diventare attrice e quando hai capito che sarebbe stato realmente il tuo futuro lavoro ?

La voglia è nata per caso, quando ero bambina e cresceva ogni volta che andavo su un set. Ricordo che già da allora ne subivo il fascino perché per me era un divertimento. La consapevolezza che questo fosse il mio lavoro per tutta la vita, invece, l’ho avuta intorno ai vent’anni. Stavo lavorando a “Il giovane Casanova”, un film per Mediaset in due puntate, girato tutto in inglese. Il personaggio che interpretavo era molto impegnativo e in quella occasione sentii il desiderio di migliorarmi per riuscire a cimentarmi in ruoli diversi. Le successive scelte professionali le devo, quindi, proprio all’incontro con un ruolo complicato. Ecco, credo di aver detto, in quel preciso momento, "questa è la mia strada".



Quando è stata l'ultima volta che sei uscita dalla sala cinematografica pienamente soddisfatto?

Quando ho visto “Le vite degli altri” di Florian Henckel von Donnersmarck che quest’anno ha vinto l’Oscar per il miglior film straniero. Credo che rispecchiasse molto la realtà, interpretato in maniera eccellente da attori diretti egregiamente.



Sono cambiati i tuoi "gusti" cinematografico rispetto a qualche anno fa?

Cambiano ogni volta che cambia la mia anima. Credo sia normale che quando una persona cresce e matura, cambino anche i suoi gusti.



Il mestiere dell'attore è fatto di estenuanti attese, cosa fai tra un film e l'altro?

Ho sempre studiato. Leggo libri per migliorare me stessa o comunque approfondisco conoscenze utili alla mia professione. Ma non è un sacrificio perché amo il mio lavoro in cui metto soprattutto passione e dedizione. Il periodo fra un film e l’altro lo vivo come una preparazione ed è quindi per me un momento ricco e positivo.



Quale film tieni conservato gelosamente a casa che magari hai visto più volte ?

Ne ho davvero tanti, dalle commedie a film più impegnati, da “La strada verso casa” a “Pomodori verdi fritti” ma anche film che hanno segnato la storia del cinema come “La grande guerra”. E fra le commedie, ovviamente, conservo anche “Notte prima degli esami”.







si ringrazia Cristina Clarizia













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