Foto Pietro Coccia
La fantastica Dozzina i talenti di oggi e di domani del cinema italiano
Claudio Santamaria
Speciale cinemotore
Com'è nata la voglia di diventare attore e quando hai capito che sarebbe stato realmente il tuo futuro lavoro ?
la voglia è nata dal doppiaggio, ero timido, mi avrebbe protetto lo studio; a sedici anni feci il saggio della scuola di doppiaggio e recitazione con stefano molinari (mettemmo in scena "la nostra città" di t. wilder) e capii che recitare era quello che volevo.
Quando è stata l'ultima volta che sei uscito dalla sala cinematografica pienamente soddisfatto?
"il petroliere" per me è sicuramente il film dell'anno, ma qualche giorno fa ho visto "tutta la vita davanti" di virzì e mi è piaciuto molto.
Sono cambiati i tuoi "gusti" cinematografico rispetto a qualche anno fa?
si, più chirurgici, più esigenti
Quale film tieni conservato gelosamente a casa che magari hai visto più volte ?
"8e mezzo" di fellini, ma non solo...
Il mestiere dell'attore è fatto di estenuanti attese, cosa fai tra un film e l'altro?
non sono estenuanti, se si ozia come faccio io
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