Sul set - Volevo solo dormirle addosso
Regia: Eugenio Cappuccio
Con: Giorgio Pasotti, Cristiana Capotondi, Faju
Giuseppe Gandini, Marcello Catalano, Jun Ichikawa, Mariella Valentini,
Massimo Olcese, Massimo Molea, Sabrina Corabi, Eleonora Mazzoni
Speciale cinemotore - Foto Pietro Coccia
Volevo solo dormirle addosso: La storia
"Nello sport,come nello spettacolo, conti solo se arrivi primo.
In azienda conti anche se arrivi secondo ,terzo ,quarto ,ultimo.
L'importante non è partecipare ma contribuire.
Tutti importanti e nessuno necessario. Questa è l'etica aziendale."
Massimo Lolli - Volevo solo dormirle addosso
Marco Pressi è un giovane manager nella filiale milanese di una multinazionale, la MTI. Il suo compito è la selezione e la formazione del personale, cosa che lo mette in contatto costante con tutti i dipendenti , alla ricerca di motivazioni e crescite professionali. Stimato e benvoluto, un giorno si sente fare dai vertici della società una di quelle proposte che non si possono rifiutare, se si vuole fare carriera. La proposta consiste in un…target, inderogabile e non trattabile: dovrà tagliare un terzo del personale nel giro di 3 mesi, perché l'azienda possa "presentarsi più leggera all'inizio del nuovo anno". Se centrerà il target avrà sostanziosi aumenti e benefit conseguenti; se fallirà, la sua carriera sarà finita, e forse non solo quella.
Marco accetta, dà le prime disposizioni, chiede consiglio a dirigenti che in materia ne sanno più di lui, predispone una lista di candidati, ma poi deve anche cominciare a incontrarli, uno dopo l'altro, per convincerli - tra incentivi economici e pressioni psicologiche - a lasciare l'azienda.
Naturalmente, a un quotidiano professionale diventato ancora più impegnativo e frenetico del solito non può corrispondere un privato perfetto. Marco è infatti talmente assorbito dal lavoro, che finisce per identificarsi con il lavoro stesso, come gli rinfaccia la quasi-fidanzata Laura ("Non hai tempo per me, perché non hai tempo per te stesso… Tu non hai tempo per nessuno… Tu vuoi solo dormirmi addosso…"). Al punto che l'unico "riposo" possibile per lui sembra diventare il rapporto con Angelique, la bella immigrata di colore che conosce in una discoteca, certamente meno problematico di quello che si va interrompendo con Laura.
Ma il tempo stringe e con il target non si scherza. Marco deve andare avanti, senza guardare in faccia nessuno, a cominciare da se stesso, e senza mai dimenticare l'obiettivo finale…
Volevo solo dormirle addosso è tratto dal romanzo omonimo di Massimo Lolli , che racconta il mondo del lavoro in generale e quello dei manager in particolare, tra target e report, come tra cinismo e precarietà. Scomparsa la contrapposizione di classe degli anni '60 e '70, tutti - manager compresi - devono infatti affrontare da soli la solitudine e la difficoltà della propria posizione.
È una storia molto attuale, in un momento storico in cui l'espulsione dal mercato del lavoro coinvolge tutti i livelli, semplici lavoratori, colletti bianchi e manager, e la ricollocazione nel mercato risulta problematica per chi, alle soglie dei cinquant'anni, scopre di essere troppo giovane per la pensione e troppo vecchio per il mercato del lavoro.
È una realtà che Massimo Lolli conosce a fondo perché la vive in prima persona. Marco Pressi fa il suo lavoro con professionalità, ma non può evitare di portare in sé un turbamento che spiega la sua doppia vita. Nella notte di Milano, Marco sembra cercare una parvenza di umanità, persa nella fredda logica del business. Volevo solo dormirle addosso è comunque una storia d'azione, con momenti esilaranti e un linguaggio asciutto, crudo e realistico, secondo uno stile minimalista che ben esprime una vita compressa, soffocata. Una visione acuta e profondamente umana, che non esprime alcun giudizio su una realtà complessa e contraddittoria, dove nessun personaggio è politically correct e carriera, amore e soldi s'intrecciano indissolubilmente.
EUGENIO CAPPUCCIO
Latina, 1961.
Eugenio Cappuccio studia sceneggiatura al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma dove si diploma nel 1985. E' stato assistente alla regia di Federico Fellini in Ginger e Fred e nel secondo spot girato per la "Barilla". Ha collaborato con il Maestro anche per altri progetti, dirigendo nel 1990, su espressa richiesta di Fellini, il film documentario Verso la luna con Fellini (girato sul set de La Voce della Luna). Ha diretto videoclip, documentari, ed esordisce alla regia cinematografica con Massimo Gaudioso e Fabio Nunziata realizzando Il Caricatore (tra i premi: il Ciak d'oro, il premio Casina Rossa del Festival di Bellaria, la Targa Anec e la menzione speciale della giuria Golden al Festival Cinema Giovani 1996). Ancora in trio per La vita è una sola, film selezionato dal Torino Film Festival 1999 nella sezione Orizzonte Europa. Prima della regia di Volevo solo dormirle addosso, ha diretto e prodotto il film digitale Come mosche con Giorgio Pasotti ed Alessandra Acciai, attualmente in attesa del montaggio definitivo.
GIORGIO PASOTTI
Bergamo, 22 giugno 1973.
"La vita è quello che capita mentre sei impegnato a fare altri progetti".
John Lennon.
Così si viene accolti sul sito di Giorgio Pasotti, una figura atipica nel panorama cinematografico italiano. Parla cinque lingue ed è arrivato al cinema dopo aver conquistato quattro campionati europei e uno mondiale di Wushu, un'antichissima arte marziale cinese sviluppata nell'ambito dei monasteri Shaolin.
Figlio di Mario Pasotti, esperto nelle arti marziali cino-giapponesi, Giorgio comincia a sei anni la pratica del karatè, del kobudo e del Wushu. Alle arti marziali dedica tutta la prima parte della sua vita. Nel 1987 e 1988 trascorre in Cina alcuni mesi di formazione e tornato in Italia, diventa campione italiano di changquan, una specializzazione del Wushu. Partecipa in seguito ai Campionati del mondo di Las Vegas, dove si esibisce nelle dimostrazioni finali, e si classifica secondo nei Campionati Europei di Chieti e al Grand Concours Européen de Wushu di Parigi nel 1990.
Terminati gli studi superiori, Giorgio Pasotti parte per la Cina dove rimarrà due anni seguendo corsi di Wushu e diplomandosi all'Università di Educazione Fisica di Pechino. Nel 1993 vince Il Torneo Internazionale di Shaolin e viene promosso alla Elite Class del Wushu cinese, entrando definitivamente nell'olimpo dell'agonismo internazionale.
La vita di Giorgio Pasotti, che oltre all'attività agonistica vuole fare il medico sportivo, cambia radicalmente nel 1993 quando la Milestone Production di Hong Kong gli chiede di interpretare Treasure Hunt di Jeff Lau accanto a Chou Ren Fu e Liu Chia Hui, protagonista di La Tigre e il Dragone. Dopo questo insolito esordio, un anno gli viene offerto un ruolo in The Drunken Master 3 di Liu Chia Liang, seguito da Two Shaolin Kids di Stephen Yip.
Conclusa l'esperienza cinese Giorgio Pasotti rientra in Italia e nel 1994 entra nella Nazionale italiana. Con gli azzurri partecipa al Campionato Europeo di Monaco dove vince la medaglia d'oro finché, nel 1995, si trasferisce per un anno a Los Angeles per studiare recitazione alla Van Mar Acting Academy, alla Wayne Duvak Acting for Audition, e alla Eric Chen Acting School.
A Hollywood Pasotti gira una serie di telefilm di arti marziali e un film d'azione, The Dragon Fury II per la regia di Bryan Stoller. Non interrompe l'attività agonistica e nel 1995 partecipa ai Campionati del mondo di Baltimora e, un anno dopo, ai Campionati Europei di Roma, dove mantiene il titolo e vince una medaglia d'argento.
Dopo la parentesi americana Giorgio Pasotti torna in Italia e, abbandonando i ruoli di azione e arti marziali, interpreta accanto a Stefano Accorsi I piccoli maestri di Daniele Luchetti, selezionato dalla Mostra di Arte Cinematografica di Venezia 1997, dove rivela grandi doti di introspezione psicologica. Nel 1998 interpreta un'altra commedia per il cinema, Voglio stare sotto al letto di Bruno Colella e, per incompatibilità con la carriera cinematografica, decide di abbandonare l'attività agonistica, suggellando l'uscita di scena con due ultime medaglie d'oro al Terzo Campionato d'Europa di Atene.
Dopo un ruolo in Ecco Fatto, opera prima di Muccino, nel 1999 gli viene affidata la conduzione di Cinematic, una rubrica di cinema su MTV e, nello stesso anno, appare in un cammeo di Come te nessuno mai di Muccino. È un anno molto intenso e Giorgio Pasotti è testimonial in una campagna pubblicitaria contro l'AIDS, interpreta una serie di cortometraggi per il Ministero della Salute ed è protagonista di La voce del sangue, per la regia di Alessandro di Robilant.
Nel 2000 Giorgio Pasotti debutta in teatro in Le Polygraphe, accanto a Stefania Rocca e Nestor Saied e alla fine della tournée teatrale Muccino gli affida il ruolo di Adriano nel pluripremiato L'ultimo bacio e Roger Young lo vuole nel suo film tv Paolo di Tarso.
La carriera di Giorgio Pasotti continua con Soldati di Pace nel 2001, di Claudio Bonivento e Luce -Tramonti a nord-est, il videoclip di Elisa, vincitrice del Festival di Sanremo, per la regia di Luca Guadagnino.
Nel 2002 interpreta Daddy diretto da Giacomo Battiato e Distretto di polizia accanto a Claudia Pandolfi, una serie fortunata arrivata alla quarta edizione che gli dà la notorietà.
Dopo la lunga serie di ruoli televisivi, Giorgio Pasotti interpreta per il grande schermo altri due titoli, Come mosche di Eugenio Cappuccio e Dopo la mezzanotte di Davide Ferrario, presentato al Forum del Festival di Berlino 2004.
Giorgio Pasotti ha da poco concluso le riprese di Un anno a primavera, una miniserie per la regia di Angelo Longoni di prossima programmazione.
Ma il poliedrico Pasotti è anche un appassionato di musica, come suo padre Mario che negli anni '60 faceva parte di una band ispirata ai Beatles, The Grills. Pasotti ha aperto uno spazio per giovani musicisti sul suo sito, "... per offrire ai giovani una possibilità concreta di proporsi al pubblico per far conoscere le loro creazioni… uno spazio, anche solo virtuale, per esordienti convinti di avere qualche emozione da trasmettere in suoni e parole" (Giorgio Pasotti).
CRISTIANA CAPOTONDI
Attrice. Roma, 13 settembre 1980.
Cristiana Capotondi è diventata un volto noto del piccolo schermo dopo l'esordio nel 1993, a soli tredici anni in Amico mio con Massimo Dapporto. Alternandosi tra audiovisivi e spot d'autore - famoso quello della Maxibon di Daniele Luchetti, per il quale è stata premiata al Gran Gala della Pubblicità 2000 - e ruoli di successo sul grande schermo - Vacanze di Natale '95 di Carlo Vanzina, sino al Giovane Casanova di Giacomo Battiato - e in televisione, come Orgoglio, la serie tv attualmente in programmazione - col passare del tempo Cristiana Capotondi ha interpretato ruoli sempre più impegnativi che hanno segnato la sua maturazione artistica. Studia con ottimi risultati Scienze della comunicazione all'università.
FAJU
La ventitreenne Faju, d'origine nigeriana, vive da circa 18 anni in Italia.
Lavora in una società high tech. E' appassionata di danza del ventre.
Volevo solo dormirle addosso è la sua prima esperienza nel cinema.
Sostiene Eugenio Cappuccio: "Faju è entrata in ufficio e mi sono sentito meglio".
JUN ICHIKAWA
Giovane attrice giapponese - è nata nel 1982 - interprete del film di Ermanno Olmi Cantando dietro i paraventi, nel ruolo della vedova Ching, diventata pirata e terrore dei mari dopo l'omicidio del consorte.
E' omonima del regista Ichikawa. E' una studentessa di architettura.
cinemotore@yahoo.it
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